LECCE – Si è svolta oggi pomeriggio, nella Sala Stampa dello Stadio “Via del Mare“, la conferenza del presidente Saverio Sticchi Damiani, in occasione del 118° anniversario del calcio a Lecce. “Da quando il Lecce aveva 107 anni, fino ad oggi che si celebrano i 118 anni, fa un po’ specioe pensare che io, inesieme agli altri soci, siamo a capo di questa società. Un motivo di orgoglio farne parte ed è doveroso ringraziare chi ci ha preceduto, da Savino Tesoro che ha permesso la sopravvivenza del club, alla famiglia Semeraro ed a Franco Jurlano, solo per restare nell’era moderna. Andrebbero tutti celebrati, anche se non mi avventuro nel nominare qualche giocatore simbolo perché ciasciuno ha le sue personali bandiere. Mi piace ricordare chi per questa squadra ha dato letteralmente la vita come Ciro Pezzella e Michele Lorusso, il poco citato magazziniere Antonio De Giorgi scomparso nel 2007 colpito da un fulmine. Anche Antonio Camastra, allenatore delle giovanili della nostra squadra femminile e da ultimo cito Graziano Fiorita scomparso quasi un anno fa ed a cui abbiamo dedicato il campo di Martignano. Guardando indietro, i periodi più difficili sono stati quelli della Serie C che qui era da disputare sempre a vincere e che invece è una vera e propria impresa da compiere. Il momento più esaltante sono invece le recenti salvezze che sembrano un film per narrazione e sofferenza sportiva. Il momento più nero è stato però la peeddita di Graziano con tutto ciò che concerne la gestione del gruppo“.

“Voglio inoltre trovare stimoli positivi per il rush finale che attende il Lecce, riongraziando i nostri tifosi per quanto stanno facendo in termini di seguito in questi anni che ha portato ad un coinvolgimento massiccio del territorio in casa e fuori casa. Sono perciò rattristato per le scelte immotivate di chiudere le trasferte come di recente accaduto per Napoli e ora a Roma a chi non è un tesserato. Ci immaginavamo uno scenario diverso con migliaia di tifosi al seguito. Fatico a capire la ratio di simili decisioni che non dipendono da noi e che impediscono un prevedibile esodo di supporters al seguito della squadra. La nostra è la settima tifoseria in Italia il che ci rende credibili e prestigiosi a livello nazionale. Anche sotto questo aspetto siamo a pieno titolo in Serie A. Sottolineo il lavoro fatto sulle nuove generazioni che seguono questi colori, figlio di una doppia azione fatta sul territorio come la presenza nelle scuole del Salento, oltre ad un’attività sociale fatta non per accrescere il numero di follower ma creare seguito per il club. Oggi, nel 118° anno di storia, questa società ha una credibilità dovuta al fatto di voler puntare a valori etici e norali, valori di fair play finanziario che portano a rispettare le regole, quelle styesse che in molti non risèettano e contyro cui abbiamo perso diverse partite in questi anni perché impari nelle spese sostenute sul mercato. Oggi a Milano in Lega si è tenuto un incontro con la neo-costituita commissionale statale voluta dal governo nel 2024 che è un organo terzo che comporterà un irrigidimento dei criteri di controllo sui bilanci non più delegata alla Covisoc“.

Altro aspetto importante è la ristrutturazione totale dello stadio. Il primo lotto strutturale di interventi vede i lavori quasi al 65% di quelli previsti, assolutamente in linea con i tempi previsti. Si sta lavorando giorno e notte. Sul secondo lotto, quello legato alla copertura con 25 milioni di budget, si va avanti un po’ più lentamente in un mese di marzo in cui verrà rimossa la tettoia per poi partire col montaggio delle strutture su cui verrà sistemata la nuova copertura. Ribadisco che nessuna partita sarà disputata lontano da Lecce. Stamane ho parlato col commissario Ferrarese ed ho comunicato che i lavori saranno ultimati al massimo entro ottobre. Un bell’impegno con la Lega Calcio per garantire l’online technology, collegamenti con la Sala Var, goal line technology ma anche impianto di illuminazione (perciò si giocherà di pomeriggio) e tabellone luminoso che verrà rimosso e rimontato in un momento successivo. La guerra in Medio Oriente potrebbe semmai portare ad uno slittamento della data dei Giochi del Mediterraneo, previsti per la fine di agosto, ma non quella dei lavori che andranno avanti. Ad ogni modo, lo stadio sarà sicuramente fruibile sia per i Giochi che per il prossimo campionato. Solo i lavori per la copertura potrebbero prolungarsi a dopo i giochi per la natura dei fondi pubblici concessi. Il rifacimento avverrà subito dopo la fine del campionato”.

A 9 gare dalla fine del campionato, sarebbe bello ed auspicabile disporre di uno stadio ammodernato per il prossimo torneo di Serie A. L’occasione è ghiotta per dare continuità al gran campionato fatto finora con i 27 punti attuali che vedono la squadra con 2 punti in più dell’anno scorso. Le difficoltà non sono mutate e le abbiamo ribadite tante volte ma, mentre oggi parliamo dei nostri 118 anni di storia, siamo nelle condizioni di scrivere un’altra gloriosa pagina. Col nuovo stadio la dinamica del club cambia e, forse, anche le ambizioni. Il club può davvero diventare vivibile per più giorni all’anno, un polo estivo per concerti ed eventi, iniziative riservate a scuole, famiglie e tifosi. Perciò tengo molto a questo tema che avrebbe nella Serie A un bel trampolino di lancio per beneficiare da subito di tutto ciò. Serve l’aiuto di tutto l’ambiente e della stessa Stampa. La scorsa vittoria con la Cremonese è stato il frutto di un momento straordinario di unione d’intenti. Bisogna fare quadrato ed impedire che si inquini quanto di bello si conquista come successo nel dopo-gara contro i lombardi in cui qualcuno ha parlato con toni che non mi sono piaciuti. Una gara in cui gli errori arbitrali stavano penalizzando il Lecce e non l’avversaria. Una narrazione volta a sminuire un successo che era di tutti ma lì abbiamo fatto squadra e vorrei che nelle prossime partite che mancano, con una posta in palio tanto alta, l’atmosfera sia la stessa. Se poi non dovessimo centrare la salvezza sarà solo perché il livello è alto e ci sarà stato chi avrà fatto meglio di noi. Ma oggi, soprattutto dopo la prestazione di Napoli in cui ci ha penalizzato l’uscita di Coulibaly, i segnali sono molto incoraggianti perché arrivati da uno scontro con una rivale che ha fatto la Champions League e con una rosa di campioni”.

“Sono contento della squadra che abbiamo, dell’Area Tecnica per le due sessioni di mercato che non rappresentano il mio modo di vedere il calcio ma legate a situazioni oggettive, del lavoro di mister Di Francesco e del suo staff, tanto che vorremmo aprire un ciclo e non cambiare dopo una sola stagione come finora accaduto. Credo che sia stato fatto il massimo in questa stagione. Abbiamo perso calciatori importanti in passato ma abbiamo inserito profili importanti di giovani e penso a Ngom e Gandelman. Su Cheddira vi dico che lo difendo nonostante le ultime due prestazioni condizionate dal fatto che, a differenza di altri, segue in maniera integralista il Ramadan ed anche col Napoli veniva da un digiuno totale che rappresenta un handicap. Confermo la mia stima e fiducia nei confronti di Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera a cui ho prolungato un altro anno il contratto di comune accordo. Infine, sono molto soddisfatto del percorso della Primavera di mister Schipa, reduce dal pareggio di oggi in casa della capolista Parma ed ora a +11 punti dalla zona salvezza e che ha tutti i numeri per disputare la sesta stagione di Primavera 1, il che è tutt’altro che scontato“.

“Voglio inoltre fare gli auguri oggi al nostro Lameck Banda che nelle scorse ore è diventato papà e che a Napoli ha superato i controlli medici fatti sia al Cardarelli che altri più approfonditi già sostenuti ed altri prossimi fatti in sede. Probabilmente da domani rientrerà ad allenarsi in gruppo. Ed auguri anche alla nostra Serena D’Amico per i suoi 300 gol segnati tutti con la maglia del Lecce“.

Nuovi soci o interlocutori? Il tema si ripropone ciclicamente… Ripeto che per noi l’eventuale profilo deve essere altissimo. Finora non si è mai presentato qualcuno che da solo, oppure con noi, potesse far fare il salto di qualità alla società. Se mai ci fosse, impedirlo sarebbe un torto alla città ed alla tifoseria. Ogni tanto qualcuno fa finta di informarsi per avere visibilità il che rappresenta un fattore pericolissimo. Ad oggi chi lo ha fatto aveva molta meno credibilità della nostra. Se si trovasse qualcuno che metta 30 o 40 milioni per fare felici i tifosi del Lecce non ce lo faremmo sfuggire e lo accoglieremmo con la banda musicale all’ingresso della città. A giugno è probabile che il bilancio presenti il segno meno, paradossalmente nell’anno in cui si è speso quanto si è incassato con le cessioni di alcuni pezzi pregiati come Krstovic. Questo perché strutturalmente il peso della gestione del club è aumentato e perciò vanno migliorate le voci relative agli incassi da stadio e del marketing. In più c’è da fare i conti col fatto che all’appello mancano circa 9 milioni di diritti TV garantiti dalla Legge Melandri. Esiste poi un “caso Gallo“, ossia quel 10% di diritti televisivi in più per quei club che fanno giocare i giovani italiani come il nostro Antonino. Un criterio che avrebbe garantito circa 600.000 euro, ma ciò ai grossi club non piace che preferiscono altri fattori ed in più non è stato voluto applicare nel girone d’andata, mentre in quello di ritorno decade il beneficio perché nel frattempo il calciatore ha compiuto gli anni e non rientra più nei criteri. Quei fondi sono stati ridistribuiti tra tutte e 20 le società di Serie A…“.

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