LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Esordio casalingo stagionale amarissimo per il Lecce che contro la Roma rimedia una figuraccia, lasciando il palcoscenico ai ragazzi di Gasperini. Il cambio di modulo adottato da Di Francesco con un centrocampo a 5 finisce col mandare in tilt i meccanismi della squadra di casa incapace di opporre resistenza e di reagire dopo le tre reti incassate con troppo facilità in soli 25 minuti. A pesare sono gli errori dei singoli che, soprattutto in difesa, concedono infiniti spazi e occasioni agli avversari. Finisce con uno 0-4 che non ammette repliche e con Geubbels uscito anzitempo per ionfortunio. Buon esordio per Fatah.
FALCONE voto: 4,5
Nell’azione del gol-lampo della Roma affretta troppo la rimessa in gioco del pallone e innesca una serie di errori dei difensori che porta alla rete di Malen. Al 12° è reattivo su tiro ravvicinato di Soulé che respinge a guanti aperti. Poi subisce un uno-due micidiale in tre minuti che chiude il match dopo appena 24 minuti: dapprima Malen lo supera con un tocco morbido a scavalcarlo mentre tentava di afferare la sfera in presa bassa, poi è incerto nella respinta su Soulé a cui concede un comodo tap-in dello 0-3. Al 31° nega a Malen la tripletta con una deviazione di piede da distanza ravvicinata. Se i romanisti non dilagano è solo per gli errori di mira dell’immarcabile Malen, Dybala e Soulé che graziano il portiere fino all’intervallo. Incassa comunque la quarta rete al 65° dal neo-entrato Mora, dopo che Dybala si era divorato un’occasione colossale.
DANILO VEIGA voto: 4,5
In difficoltà sulle accelerazioni di Wesley e Soulé, non riceve la necessaria assistenza dagli altri compagni che agiscono dalle sue parti e non è un caso che la Roma segni la secionda e la terza rete con estrema facilità, entrando comodamente in area e impallinando Falcone. Sbaglia gli appoggi più semplici e si mostra in grande imbarazzo con la palla tra i piedi e non solo quando viene puntato dagli esterni avversari. Anche nella ripresa perde palloni sanguinosi esponendo la propria area a pericoli gratuiti. Inesistente in fase offensiva, al pari di tutta la squadra giallorossa. Finisce con i crampi vista la temperatura folle con cui si è giocata questa gara in un orario improponibile al 31 di agosto nel Salento.
TIAGO GABRIEL voto: 4,5
Resta con la testa negli spogliatoi e concede agli avversari spazi mortiferi che gli uomini di Gasperini sfruttano a meraviglia. Dopo la terza reta al passivo viene scambiato di posizione con Siebert per tentare di invertire un’inerzia che ha visto il Lecce inerme davanti gli attacchi ospiti. Non riesce a tenere Malen in alcun modo, salvo nel primo minuto di recupero del primo tempo quando arpiona la sfera al limite dell’area evitando un uno contro uno all’olandese con Falcone. Resta negli spogliatoi dopo i primi 45 minuti per ridisegnare la squadra di casa e tornare alla linea di difesa a 4 uomini.
→ (dal 46°) N’DRI voto: 6
Si fa vedere per la prima volta al 56° quando riparte iin solitaria a tutta velocità verso la porta di Svilar ma Mancini è abile a costringerlo ad allargarsi ed a calciare in precario equilibrio abbondantemente fuori dallo specchio della porta. Almeno ci mette un minimo di intensità e coraggio nel puntare i difensori capitolini. Con l’ingresso di Fatah viene ditrottato a destra da dove tenta di portare minacce alla porta avversaria sfiorando anche il centro personale all’88° con un tiro a giro che termina alto di poco.
SIEBERT voto: 5
Ritrova una maglia da titolare nell’inedita retroguardia a 3 centrali ma partecipa anche lui alla frittata iniziale che regala agli ospiti il comodo vantaggio. Da quel momento in poi è un calvario anche per lui che non trova la giusta posizione per opporsi agli avanti romanisti. Sul finire della prima frazione è decisiva una sua deviazione non ravvista dall’arbitro e dall’assistente che evita il quarto centro al solito Malen, con la palla che termina a fil di palo.
GASPAR voto: 4,5
Da un suo erroraccio nasce il gol in avvio della Roma con Malen che approfitta del gentile omaggio dei salentini. Si tratta solo del primo episodio negativo, perché da lì in poi sono solo dolori in un pomeriggio da incubo per il Lecce rimasto inebetito dalla improponibile differenza di caratura tecnica con gli avversari. Prestazione da dimenticare in fretta, fecendo tesoro di cosa non va mai fatto contro certi avversari.
NDABA voto: 4,5
Viene schierato esterno di difesa a sinistra per il forfait di Gallo, ma soffre la rapidità di fraseggio di Dybala e compagni che da quel versante sfondano quando e come vogliono. Anche per lui la partita diventa un calvario pieno di errori sia nella marcatura che negli appoggi in avanti che diventano sempre preda della Roma.
NGOM voto: 4,5
Tanta corsa ma sempre a vuoto in una mediana che fatica non poco a trovare il bandolo della matassa contro una Roma che nasconde e fa girare la sfera a proprio piacimento, facendo andare fuori giri i centrocampisti leccesi. Pochissime idee e molti svarioni anche per lui quando è in una delle rare fasi di possesso. Resta sul rettangolo verde (apparso in condizioni tutt’altro che perfette) fino al cambio.
→ (dal 72°) ILIC voto: 5,5
Esordio in giallorosso anche per l’ex Torino anche se in una serata da dimenticare. Viene anche ammonito quasi alla fine dell’incontro, ma il suo apporto potrà diventare utile alla causa leccese nel prosieguo della stagione.
GORTER voto: 4,5
Dopo la rete a Venezia viene premiato con una nuova presenza nell’11 iniziale, ma fa davvero una grande fatica a creare trame di gioco precise per i compagni d’attacco. Sbaglia molti appoggi e in marcatura non offre adeguata protezione alla difesa. All’intervallo viene lasciato fuori per tentare qualcosa di diverso che si intravede e basta.
→ (dal 46°) MALEH voto: 5,5
Dinamico e voglioso di mettersi in mostra, accenna qualche giocata e si affaccia nella metà campo romanista anche se in maniera estemporanea ed innocua.
COULIBALY voto: 4,5
Non pervenuto per tutti i primi 45 minuti in cui non si accende mai, girovagando a vuoto nella zona nevralgica del terreno di gioco ma senza fare scudo alla difesa, né dare una mano alla fase offensiva leccese. Davvero poca cosa stasera. È anche sfortunato all’ora di gioco quando da un suo colpo di testa in area romanista scaturisce una deviazione che si stampa sul palo senza che Stulic e Gaspar riescano poi a mettere la palla in rete sul rimbalzo. Nell’azione del quarto gol non riesce a chiudere su Mora che appoggia da pochi passi alle spalle di Falcone.
GEUBBELS voto: 4,5
Ben lanciato da Pierotti, in una delle azioni in ripartenza che dovrebbe prediligere, ha sul destro al 38° la prima palla-gol per il Lecce dell’incontro ma calcia su Svilar in uscita e l’occasione di accorciare il passivo sfuma tra i mugugni dei tifosi giallorossi. In avvio di secondo tempo, in un contrasto con Mancini, è vittima di una distorsione alla caviglia sinistra che lo costringe ad uscire a braccia dal campo.
→ (dal 54°) STULIC voto: 5
Deve agire da punta unica e la cosa, si sa, non gli si addice. Ci prova con un paio di iniziative personali ma la difesa della Roma lo disinnesca senza eccessivi affanni. Non riesce a spingere in rete la sfera che termina sul palo sulla deviazione di un difensore, né a trovare il gol su un errato rinvio di Svilar che gli calcia la palla addosso.
PIEROTTI voto: 4,5
Schierato inizialmente a supporto di Geubbels, corre e tanto ma spesso senza costrutto. Prova a puntare gli avversari che gli si piazzano davanti e viene puntualmente rimbalzato con estrema facilità dai difensori ospiti. Al 58° ci prova con un tiro da fuori area ma la conclusione è debole e centrale facile per Svilar. Sarà quella la sua ultima giocata degna di nota prima di essere avvicendato.
→ (dal 72°) FATAH voto: 6
Anche per lui esordio immediato con la maglia del Lecce in cui lascia intravedere le buone potenzialità tecniche di cui dispone. Non appena sarà in forma potrà essere molto utile alla causa della formazione salentina che necessità di inventiva, velocità e senso del gol nella metà campo avversaria come il pane.
All. DI FRANCESCO voto: 4,5
Dopo il Venezia ritrova la Roma, altra sua ex squadra, e conoscendo bene Gasperini sceglie di iniziare con un modulo inedito per irretire il giro palla dei capitolini. Esperimento miseramente naufragato in pochissimi giri di lancette: i suoi uomini vanno infatti in bambola e non riescono ad opporre una degna resistenza, subendo per tutto l’incontro le scorribande di una Roma mai doma e sempre pericolosa anche avanti di 4 reti. Qualche accenno di vitalità è arrivato solo dopo i cambi e l’innesto dei nuovi arrivati, in particolare Fatah. Per il resto è notte fonda e sarà meglio iniziare a pensare da subito al Cagliari facendo tesoro della lezione ricevuta a domicilio.















