VENEZIA (di Pierpaolo Sergio) – Prima di campionato con importante vittoria in trasferta per il Lecce che espugna il “Penzo” battendo 0-2 il Venezia. Giallorossi che soffrono nel primo tempo, ma che crescono di rendimento nella ripresa trovando la rete di Olaf Gorter prima ed il raddoppio definitivo di Tiago Gabriel poi per un successo pesante contro una diretta concorrente nella lotta per non retrocedere, oltre che in una fase in cui la rosa è ancora incompleta e con evidenti lacune da colmare. Bene capitan Falcone che blinda i 3 punti.

FALCONE voto: 7
Al 15° subisce una rocambolesca rete con Thierry che approfitta di un rimpallo con Gaspar, però si aiuta con un braccio e l’arbitro Rapuano, con l’aiuto del Var, annulla giustamente il gol. Al 22° è determinante nel deviare in angolo un diagonale di Yeboah col supporto di Gaspar. Nel secondo tempo si vede al 59° quando blocca un rasoterra di Adams. Il Var interviene ad annullare il pareggio arancioneroverde al 76° quando Rapuano segnala un fuorigioco sul tiro in porta di Basic. Nel finale si oppone alla grande ai tentativi di accorciare le distanze dei padroni di casa dicendo di no ad Haps e Basic.

DANILO VEIGA voto: 6
Inizia col freno a mano tirato, ma col passare dei minuti entra in partita e offre un’efficace opposizione lungo la fascia destra di sua competenza. Quasi nulle tuttavia le discese in avanti a supporto di Pierotti per restare ancorato a presidiare la propria metà campo. Al 70° pure a lui viene mostrato il cartellino giallo per fallo su Haps. Sull’unico cross degno di nota che mette a centrio area arriva l’incornata di Tiago Gabriel che chiude i conti e fa gioire i tifosi salentini al seguito.

GASPAR voto: 6,5
Dopo appena 3 minuti si fa ammonire per un fallo a centrocampo utile a fermare una ripartenza dei veneti. Controlla con qualche affanno di troppo gli avanti veneziani ma cresce di rendimento e salva più volte la porta di Falcone con interventi tempistici e puntuali.

SIEBERT voto: 6,5
Gioca al posto di Tiago Gabriel che in settimana ha festeggiato la nascita della sua bambina e che potrebbe essere in procinto di salutare il Salento per accasarsi altrove. Con Gaspar l’intesa non è ottimale e più volte il Venezia sfonda per vie centrali andando vicino al vantaggio. Migliora via via che l’incontro cresce d’intensità anche se la linea dei due centrali risulta spesso troppo alta ed a ridosso della linea mediana. Anche lui però migliora a mano a mano che la partita va avanti e si erge a baluardo della difesa leccese.

GALLO voto: 5,5
Altro avvio di gara distratto e con poca grinta. Dopo un minuto e mezzo dal fischio d’inizio, commette un imprudente intervento su Yeboah spingendolo per terra a due mani ma Rapuano lascia correre. Poco dopo sbaglia un cross e innesca la ripartenza su cui Gaspar è costretto al fallo da ammonizione. Al 33° ci prova dalla distanza ma il suo sinistro finisce in curva. Quasi allo scadere della prima frazione si scontra fortuitamente con Kike Pérez e riporta una ferita lacero-contusa allo zigomo destro che richiede un vistoso cerotto. All’intervallo resta negli spogliatoi e viene sostituito.

→ (dal 46°) NDABA voto: 6
Aiuta i compagni del reparto arretrato a ritrovare compatezza e razionalità nelle chiusure fin dal suo ingresso in campo. Tiene alta l’attenzione fino al triplice fischio e limita la pericolosità degli esterni veneziani fino alla fine dell’incontro.

NGOM voto: 6
Non fa filtro come dovrebbe in un centrocampo con interpreti nuovi ma poco affiatati. I padroni di casa trovano per larghi tratti corridoi invitanti che non sfruttano a dovere e limita i danni come può. Nella ripresa si fa ingenuamente ammonire per una lunga trattenuta su Yeboah e gioca anche lui col fardello della sanzione disciplinare. Il meglio della suo gara lo propone dopo il vantaggio quando dà una grossa mano a recuperare palloni e imbastire qualche contropiede non finalizzato a dovere.

GORTER voto: 6,5
Che potesse essere nell’11 iniziale lo aveva fatto trapelare il suo allenatore alla vigilia. Le buone prestazioni in precampionato e contro il Palermo gli sono valse la titolarità al “Penzo” bagnata con la prima rete della stagione del Lecce che sblocca il match in apertura di secondo tempo, quando trafigge Stankovic con un esterno destro deviato da Kike Pérez che fa esultare i circa 400 tifosi giallorossi al seguito della loro squadra. Viene poi richiamato in panchina subito dopo l’ora di gioco, con il suo allenatore che lascia sul terreno di gioco l’ammonito Ngom.

→ (dal 61°) MALEH voto: 6,5
Subentra per far valere la sua maggiore freschezza e ridare linfa al centrocampo leccese. Offre infatti ai compagni dell’attacco tre nitidi palloni da spingere in rete ma Stulic prima e Pierotti poi si divorano la terza rete che avrebbe chiuso in anticipo i conti.

COULIBALY voto: 6
In ritardo di condizione, stenta in avvio a rendersi utile alla causa sia in fase di contenimento che di costruzione della manovra. Al 36° crea però la più chiara occasione per andare in vantaggio del primo tempo ma la sua battuta, sia pure da posizione defilata nei pressi dell’area piccola, termina sul palo alla sinistra di Stankovic. Da lì in poi aumenta i giri del suo motore e diventa ostico da saltare. Si fa vedere nella propria area a fare densità davanti a Falcone, respinge palloni scodellati in mezzo e si avvale del dinamismo di Maleh per rifiatare al momento opportuno.

N’DRI voto: 5
Schierato a destra del fronte offensivo giallorosso, è a tratti imbarazzante con il suo ostinarsi nell’attaccare a testa bassa ignorando i compagni di reparto e andando a fiacche conclusioni. Girovaga palla al piede senza costrutto fino a scomparire dal rettangolo verde. Esce insoddisfatto per l’esser stato richiamato in panchina.

→ (dal 74°) TIAGO GABRIEL voto: 6,5
Innesto per rinforzare la difesa sul prevedibile forcing del Venezia, trova invece la gioia del gol personale al minuto 79 quando di testa sfrutta a meraviglia un preciso cross di Danilo Veiga e festeggia sotto il Settore Ospiti in delirio. Le voci di mercato, almeno per un giorno, possono restare in disparte e lui può regalare a tutto l’ambiente leccese una serata di festa.

GEUBBELS voto: 5,5
Parte di nuovo titolare come in Coppa Italia e dopo meno di 30 secondi spaventa Stankovic a cui ruba il pallone ma senza trovare la battuta a rete. Fa fatica a reggere il confronto con i muscolosi difensori di Stroppa e si rivede solo al 62° quando ritarda la conclusione in porta permettendo al suo marcatore di anticiparlo in angolo. L’ex Paris FC si spegne gradualmente, calando di condizione e lucidità, sprecando così alcune buone occasioni per colpire in ripartenza. Suo ad ogni modo il tocco all’indietro per Gorter nell’azione del primo gol salentino. Viene avvicendato nell’ultimo quarto d’ora lasciando il campo esausto.

→ (dal 74°) STULIC voto: 5,5
Ha tre chiare occasioni per segnare la terza rete di serata ma se le divora allegramente sparando la sfera sul portiere avversario prima e poi non centrando la porta da zero metri in maniera davvero incredibile. Errori perdonabili solo perché arrivati sullo 0-2, ma che a certi livelli non sono ammissibili.

PIEROTTI voto: 6
Va a fiammate ed in più occasioni tenta il fraseggio con Geubbels ma sbagliando i tempi del passaggio o la misura. Potrebbe tentare il tiro da fuori area ed invece preferisce incaponirsi in inutili dribbling. Diventa però prezioso quando arretra il suo raggio d’azione e va a dare una mano in copertura a Danilo Veiga. Verso il finale di partita ha due nitide chance per arrotondare il bottino, ma prima un suo pallonetto viene salvato sulla linea da Busio, poi fallisce un tocco sotto rete su cross di Maleh e nel recupero lascia il posto senza più energie in corpo.

→ (dal 91°) GANDELMAN voto: S.V.
Cambio utile a far trascorrere un po’ di tempo di recupero.

All. DI FRANCESCO voto: 6,5
Torna a Venezia e si porta via una vittoria da ex pesantissima, in una giornata che vedeva il suo gruppo presentarsi con poche alternative, diverse assenze e gli uomini contati o altri in non perfette condizioni. Il Lecce soffre sì ma il giusto, non capitola e, dopo il palo di Coulibaly nel primo tempo, trova il doppio vantaggio nella ripresa che consegna 3 punti meritati e di buon auspicio per il futuro che lui per primo, di certo, si augura possa essere meno problematico di queste settimane, ricevendo i necessari puntelli per la rosa e giocarsi così le proprie chance di salvezza senza ulteriori handicap. Determinanti i cambi effettuati che hanno dato linfa, geometria e determinazione ala squadra capace di uscire vincente dalla contesa.

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