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I quesiti del web. Un modo, tutto nuovo, di interrogarsi e di chiedere alla Rete

LECCE – Le domande hanno sempre fatto parte della vita quotidiana, e così gli strumenti di risposta che, nel tempo, sono stati messi a disposizione delle persone di ogni luogo. Se fino ai primi anni del Duemila a rispondere erano le enciclopedie, i quotidiani, i dizionari e i libri della biblioteca, oggi la funzione di questi strumenti primari del sapere e del conoscere resta quanto mai attiva e importante, ma bisogna fare i conti con i mezzi tecnologici attuali.

Internet, in particolare, viene sempre di più interpellato dagli utenti per ottenere risposte sugli aspetti più ampi del quotidiano: in pratica, si domanda al web per una ricerca nozionistica, ma anche per avere pareri su un prodotto o su un servizio prima di acquistarlo, e lo stesso vale per l’ottenimento di aggiornamenti in tempo reale rispetto a un evento, tenendo conto anche del crescente impatto dei social network.

Questa tendenza è basata sull’utilizzo in aumento della Rete tra la popolazione che, soltanto in Italia, secondo il recente resoconto di “We are social” e “Hootsuite”, è accessibile al 92 per cento degli abitanti del Belpaese, con una stima di 35 milioni di persone attive sui social.  

Tra le varie attività, il web fornisce dunque anche informazioni di ogni tipo agli utenti, tanto che i principali operatori del settore diffondono sempre di più anche degli utili vademecum sulle modalità migliori di porre le domande, ai fini di ottenere le risposte desiderate.

Ma, oltre alle indicazioni, la Rete registra anche le domande più comuni degli utenti in determinati periodi di tempo, le quali hanno un’utilità importante ai fini delle ricerche statistiche e di mercato, oltre a fare il punto sociologico della situazione sugli interessi principali di una popolazione in un certo momento storico.

Si pensi ai Google Trends 2019, in cima alle cui classifiche vediamo una panoramica sull’anno in questione, dominata da personaggi famosi al centro delle cronache, richieste su come realizzare prodotti fai-da-te, informazioni culinarie su ricette e mete di vacanze, nonché da tanti “cosa significa” e da numerosi “perché”, sempre e comunque legati alle maggiori tendenze.

Le domande di Internet: al top anche l’entertainment

E, tra le maggiori tendenze, seguendo anche i numeri dell’e-commerce, c’è, senza dubbio, l’entertainment.

Partendo da un dato essenziale, ovvero quello diffuso dal report annuale di Casaleggio Associati, risulta infatti che, soltanto nel 2019:

  • il tempo libero si accaparra il 41 per cento totale del fatturato e-commerce italiano nell’anno di riferimento
  • cresce del 9 per cento il comparto del turismo
  • il settore del food è in aumento di 17 punti rispetto allo scorso anno

Partendo da questi dati, numerose sono le domande poste dagli utenti rispetto alle varie attività, ma anche le parole chiave di ricerca inserite nel web.

Se si pensa, ad esempio, al tempo libero, lo sport è una delle categorie più ambite, come dimostrano le ricerche degli appassionati, che vedono in testa ai Google Trends i campionati mondiali di calcio, ma che riguardano, in generale, anche curiosità sul modo di seguire il calcio in tv, così come altri sport.

Tra gli aspetti fortemente connessi a tale attitudine ce ne sono altri, come quello delle scommesse sportive (in aumento di 60 punti percentuali a gennaio).

In questo caso Google fornisce dati di ricerca interessanti, come l’impennata attuale sulla query “scommesse allenatore Juve”, ma anche rispetto alle domande principali a cui danno risposta i maggiori siti di comparazione, come ad esempio “Come funzionano le quote Better?” o “Cosa sono le scommesse live?”.

Quando le domande passano dal mobile. Le app che rispondono

Come si è visto, tra siti specializzati e motori di ricerca, il web risponde alle domande degli utenti ormai da molto tempo.

Ad aumentare le prestazioni informative della Rete, oggi, ci sono le app.

Si va da Quora”, una piattaforma di condivisione del sapere, fino ad applicazioni legate invece al tempo libero, come ad esempio “F3”, la quale consente di conoscere il parere degli amici sul proprio conto attraverso specifiche domande, ma anche di rispondere a quesiti in forma anonima.

Tutto questo senza contare l’impatto degli assistenti virtuali, la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale, che, tuttavia, meritano un approfondimento a parte.