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LECCE – Tutelate l’ambiente, salvaguardare il decoro urbano e mettere in campo ogni iniziativa utile a combattere l’abbandono dei rifiuti attraverso la repressione e la sanzione di comportamenti scorretti. Sono questi gli obiettivi con cui si muove il Nucleo Dec dell’Ufficio Ambiente del Comune di Lecce che oggi, in Commissione consiliare, ha presentato i risultati ottenuti nel 2019 utilizzando il sistema delle fototrappole.

Si tratta di telecamere nascoste che, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, consentono di individuare in flagrante gli autori dell’abbandono. Le fototrappole – fino al 2019 cinque in tutto, oggi implementate ad 8, di cui 3 con  lettura targhe notturna – vengono posizionate per alcuni giorni sulle strade particolarmente interessate dal fenomeno degli abbandoni di rifiuti urbani e speciali o su quelle in cui il fenomeno inizia a comparire. Le immagini, elaborate dal Nucleo Dec di Polizia Locale distaccato presso l’Ufficio del Nucleo Dec Ambiente, danno origine alle indagini e all’identificazione dei trasgressori ai quali, oltre alla sanzione amministrativa o penale a seconda dei casi, viene effettuata la verifica Tari e la regolare iscrizione nella banca dati Tari.

Per l’anno 2019 sono stati redatti 514 verbali per abbandoni per un importo complessivo pari a 178.600 euro, con un’ampia percentuale di abbandoni registrata nel mese di luglio. La sanzione per chi abbandona i rifiuti è di € 400,00. Se il soggetto individuato non è in banca dati Tari si informa il Settore Tributi per l’inserimento e se invece il soggetto è inserito ma non ha ritirato il kit o la chiave per conferire nei carrellati si aggiunge un verbale per mancato ritiro di altri 50,00 euro.

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