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LECCE – Si parte col botto. Il primo avversario del Lecce nel campionato di Serie B 2018/2019 è il Benevento, una delle retrocesse dalla Serie A. Non c’è tempo per romanzare il passato recente delle due squadre, tra chi nei mesi scorsi batteva a domicilio il Milan e chi, invece, annaspava in casa con la Fidelis Andria. Non c’è tempo per i fiocchi. Il tempo delle parole e delle presentazioni è finito. I giudizi ora passano al campo. Ed il campo ci dice che il primo ostacolo da affrontare è proprio la formazione sannita, una delle compagini di punta di questo torneo.

Quegli incroci con il Sassuolo– L’estate del Benevento ha incrociato spesso quella del Sassuolo, e non di certo per gli incontri vissuti nel precedente torneo di Serie A. Su tutte, le vicende degli allenatori. Roberto De Zerbi, tecnico dell’orgoglio vissuto dagli Stregoni dopo l’avvio choc, proprio grazie al lavoro in terra sannita si è guadagnato la panchina del Sassuolo, sulla carta candidata a sorpresa della massima serie proprio grazie alle idee tattiche del rampante tecnico bresciano.

Il tecnico degli “stregoni” Cristian Bucchi

La guida del Benevento è stata presa da Cristian Bucchi. L’ex attaccante, tra le altre, di Napoli e Perugia, in Campania cercherà il riscatto proprio dopo l’esperienza negativa dell’anno scorso vissuta a Sassuolo. Scelto dalla società per il post-Di Francesco, salutò la piazza emiliana già a novembre. La strada che da Benevento porta a Sassuolo è stata percorsa anche da Enrico Brignola, stellina esplosa l’anno scorso in giallorosso e scelta da De Zerbi. A conclusione della trattativa hanno percorso la strada inversa Bandinelli e Ricci, in prestito dal Sassuolo al Benevento.

Gianluca Di Chiara con la maglia del Lecce

Tornare subito in A– Il mesto destino degli Stregoni in Serie A non deve ingannare. Il Benevento, insieme a Palermo, Verona e Crotone, è sulla carta la candidata forte per la corona di questa Serie B. Il lavoro del direttore sportivo Foggia ha consegnato a Cristian Bucchi una squadra forte in tutti i reparti e, soprattutto, una rosa lunga con due titolari per ogni maglia. Per fare un esempio, dietro la difesa schierata in Coppa Italia (vittoria per 2-1 sull’Udinese), formata da Di Chiara, Costa, Volta e Maggio, c’è un quartetto di assoluto valore. Non molte squadre di B, per fare un eufemismo, possono contare su “difensori di scorta” come Gyamfi, Tuia, Antei e Di Chiara.

L’attaccante campano Coda

Senatori e frecce– Il valore del Benevento però è impressionante anche dalla cintola in su. A metà campo, oltre al play Viola, c’è Antonio Nocerino, tante battaglie in Champions League con il Milan, tornato in Italia dalla MLS per sposare la causa beneventana. Tello completa un ipotetico centrocampo titolare che supporta un tridente offensivo altrettanto pieno di scelte. Anche qui è divertente fare il gioco delle pedine. L’attacco titolare al “Friuli Improta-Coda-Insigne si completa con Asencio (classe 1998 in prestito dal Genoa) e Ricci.

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