mauro-melusoLECCE – Subito dopo il presidente Sticchi Damiani, nella sala stampa “Sergio Vantaggiato” dello stadio leccese la parola è passata al Direttore Sportivo Mauro Meluso che ha subito parlato delle voci di mercato che lo volevano in partenza da Lecce (a Palermo, ndr): “Ciò che contano sono i fatti ed io sono qui. Quel che poteva essere e non è stato è stata una vicenda durata davvero poche ore e, come ricordato dal presidente che ringrazio per le attestazioni di stima, i rapporti umani trovati in questa società e le prospettive che abbiamo davanti hanno fatto sì che non abbia avuti grossi tentennamenti. In questo club ci sono grandissime professionalità ed organizzatissime come dimostra la volontà di riprendere un cammino che ci vedrà sicuramente protagonisti anche l’anno venturo, nonostante l’amarezza per l’immeritata uscita negli spareggi“.

Mauro MelusoInoltre, anche il diesse giallorosso è tornato sulla gara di ritorno dei Quarti di Finale dei play-off affermando che: “Il ragionamento che ci ha portato alla riconferma di Roberto Rizzo e che ha saputo entrare in punta di piedi nello spogliatoio ed in poco tempo è riuscito a ridare morale ad un gruppo che lo stava perdendo. Nella maledetta partita di Alessandria è stato evidente che fossimo in una situazione psico-fisica di grandissima crescita. L’ho rimarcato nell’incontro con la dirigenza per spiegare il perché fossi convinto di continuare con Roberto Rizzo. Dopo la gara di Pagani ero preoccupato, mentre la partita di Alessandria mi ha dato tantissime certezze che nell’annata 2017/2018 saremo ancora protagonisti e Roberto sarà il nostro condottiero ideale. Nonostante sia difficile, garantisco che ci metteremo come sempre il massimo impegno, quel che non si può garantire è la vittoria poiché per conquistarla intervengo tanti fattori esterni“.

Meluso in conferenzaRINFORZI– Lunedì, Meluso e Rizzo si sono incontrati velocemente ma non hanno fatto il punto sulle operazioni di calciomercato che dovranno portare il Lecce a presentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato a ranghi pressoché completi: “Poche volte ho riscontrato in carriera un senso di appartenenza forte come qui a Lecce da parte di tutte le componenti societarie. Roberto è la nostra stella cometa che ci dovrà guidare per puntare al salto di categoria che però, ribadisco, non lo può garantire neppure lo spendere il doppio dello scorso anno. Nei prossimi giorni saranno in città i nostri scout che seguono i calciatori che seguiamo. Ci confronrteremo e vedremo in quale direzione muoverci. Chiaro che rinforzare una rosa capace di fare 74 punti non sia un compito semplice, ma ho avuto il via libera a cercare di correggere quelle che somno state le criticità emerse nello scorso campionato. Puntiamo a prendere a titolo oneroso Caturano, valuteremo cosa vuole fare il Bologna per Perucchini e se il giocatore abbia intenzione di tornare qui dove ha fatto benissimo. Doumbia, Torromino o Pacilli a rischio con l’arrivo di Turchetta? L’affare è moralmente già chiuso, ma attendo sempre che ci sia la firma sul contratto prima di ufficializzare un’operazione. Dovremo fare i conti con il nuovo regolamento che potrebbe entrare in vigore sugli Over. Se davvero si andrà in quella direzione, è ovvio che dovremo fare delle scelte e capire chi sarebbe in esubero.  Blanchard? Lo portai io dal Siena al Frosinone… Negli ultimi anni ha giocato in Serie A dove ha segnato il loro primo gol alla Juventus ed in Serie B. Oddio, se volesse venire gli apriremmo i portoni, ma onestamente credo che sia difficile che scelga la Lega Pro, non ci sono le basi. Rizzo lavora bene coi giovani? Non è vero che qui non ci sono giocatori di prospettiva. In ritiro probabilmente porteremo Muci e Mengoli, come l’anno passato fu per Capristo, Monaco e Persano. I paragoni col passato sono improponibili perché per un club che si ritrova in Lega Pro è già pesante gestire la prima squadra visti i ricavi irrisori, ma la dirigenza ha fatto investimenti anche in quel settore“.

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