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LECCE (di Carmen Tommasi) – I 3 punti contro il Catanzaro per muovere la classifica e per salvare la panchina di Francesco Moriero. Quella in programma domenica al “Via del Mare”, dopo le tre sconfitte di fila in campionato, sembra essere già una partita fondamentale per il futuro del Lecce alla ricerca della prima vittoria stagionale. A tal proposito l’opinionista sportivo Gavino Coradduzza analizza quella che sarà la prossima gara casalinga dei giallorossi con la speranza che venga scongiurato il “gran pericolo che l’ansia, la voglia di strafare già dai primi minuti, possa stravolgere qualsiasi disegno tattico”.

Lecce-Catanzaro: che partita sarà dal punto di vista tattico?

“L’avversario gioca in gran serenità, perché nessuno chiede al Catanzaro qualcosa in più di ciò che può fare. Questo è un piccolo vantaggio che il Lecce di Moriero non ha. Quando la situazione impone i tre punti e nessuna alternativa, la tattica passa in secondo piano e tutto viene meno”.

Si aspettava un Lecce così a disagio e inconsistente nelle prime tre gare stagionali?

“Credo che nessuno potesse pronosticare un avvio così disastroso sia per i risultati che per le prestazioni, magari escludendo una trentina di minuti a Salerno”.

Chi potrebbe essere l’uomo in più quest’anno nella rosa giallorossa?

“Tutti indicano Miccoli e potrebbe esserlo pur non essendolo ancora ma è facile naufragare quando la barca fa acqua da tutte le parti, anche se sei un provetto marinaio”.

Un voto al calciomercato estivo del diesse Antonio Tesoro…

“Il voto? Non sono io a doverlo attribuire; lo attribuisce la classifica. E la classifica, almeno al momento, non promuove il mercato, anzi…”

Il 4-4-2 sembra non essere il modulo che esalta le caratteristiche di Bogliacino e soci:a suo parere servirebbe qualche accorgimento tattico?

È materia per tecnici, non mi ci voglio avventurare troppo anche perché stimo Moriero. Però quel Bogliacino mortificato in un settore del campo per lui ostico equivale ad immaginare Schettino al comando di una portaerei, non so se mi spiego (ironizza, ndr)”.

Quella di domenica potrebbe essere l’ultima chiamata per il tecnico Francesco Moriero…

“I risultati, ma nel nostro caso anche le prestazioni, segnano il destino degli allenatori. Nella dannata ipotesi di un mancato successo, Moriero verrebbe sollevato dall’incarico perché in Italia si usa così; se non ci credete andate a leggere il ‘Manuale Zamparini’…

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