GALLIPOLI – Un viaggio nella musica del Settecento pugliese, tra manoscritti custoditi nelle biblioteche salentine, pagine di autori celebri e composizioni anonime che testimoniano una tradizione musicale ancora in parte da riscoprire. Giovedì 13 agosto, alle ore 21:00, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Gallipoli ospita il concerto “Splendori Barocchi Pugliesi”, con Sergio De Blasi all’organo. Protagonista della serata sarà anche l’organo attribuito a Michele Sanarica, datato 1760 e restaurato nel 2022 da Nicola Canosa. Uno strumento particolarmente adatto a restituire colori, caratteri e sonorità di un repertorio nato nello stesso ambiente culturale e, in alcuni casi, nello stesso territorio. Il concerto è infatti costruito intorno a un’idea precisa: far risuonare nuovamente la musica pugliese del XVIII secolo attraverso le sue fonti storiche, mettendo in relazione lo strumento, il luogo e i manoscritti conservati nelle raccolte locali.
Ad aprire la serata sarà una Sonata in La minore di autore anonimo del XVIII secolo, proveniente dalla Biblioteca Provinciale di Lecce. Una scelta che introduce immediatamente il pubblico nel cuore del progetto: accanto ai grandi nomi della storia della musica esiste un patrimonio diffuso, spesso tramandato attraverso manoscritti anonimi, che documenta la vitalità della pratica musicale nelle chiese e nelle istituzioni del territorio. Al centro del programma trova spazio Niccolò Piccinni (1728-1800), compositore barese che raggiunse fama internazionale e fu tra i protagonisti della vita musicale europea del Settecento. A Gallipoli sarà proposta la sua Sonata in Mi maggiore. Particolarmente significativo sarà poi l’ampio spazio riservato a cinque Toccate anonime del XVIII secolo, in Do, Re, Si bemolle, Do minore e Fa, conservate nella Biblioteca Comunale di Gallipoli, Fondo Vernole. Un programma che su un organo storico riporta all’ascolto musiche conservate nella stessa Gallipoli nella quale vengono oggi eseguite. Le cinque composizioni del Fondo Vernole sono una testimonianza concreta del gusto e della pratica musicale che circolavano nel Salento del XVIII secolo. Infine, la Pastorale in Si bemolle “La Natalizia”, di anonimo gallipolino del XVIII secolo, nella trascrizione di Ettore Tricarico. All’organo sarà Sergio De Blasi, chiamato a confrontarsi con un programma nel quale l’interpretazione è strettamente legata alla riscoperta delle fonti e alle caratteristiche dello strumento storico. Sonata, Toccata e Pastorale consentiranno di mettere in evidenza registri, colori e differenti possibilità espressive dell’organo attribuito a Michele Sanarica.
“Splendori Barocchi Pugliesi” è un incontro con una parte della storia musicale del territorio: un organo settecentesco, manoscritti conservati a Lecce e Gallipoli, un grande compositore pugliese come Piccinni e le voci, rimaste anonime, dei musicisti che operarono nelle comunità locali.















