ROMA – Giovanni Malagò è stato eletto oggi pomerioggio quale nuovo presidente della Figc. Con il 68,58% dei voti prende il posto di Gabriele Gravina, che ha pagato con le dimissioni la mancata qualificazione della Nazionale Italiana ai Mondiali in corso di svolgimento in questo periuodo tra Stati Uniti, Canada e Messico. All’Hotel Cavalieri Waldorf Astoria di Roma in lizza per diventare il numero uno della Federazione Italiana Giuoco Calcio c’era anche Giancarlo Abete che ha ottenuto il 29,17% delle preferenze.

È veramente molto emozionante questo senso di responsabilità. Da solo non posso fare nulla, ma con voi posso fare tutto“, sono state le prime dichiarazioni rilasciate in seno all’assemblea. “La priorità è compattare la squadra. C’è da impostare un discorso tecnico e sportivo, da ripristinare un rapporto con parte della politica. Qualcuno sostiene che le riforme non si possano fare con la maggioranza… È qualcosa su cui occorre riflettere. Io sono sempre stato profondamente convinto dell’importanza della managerialità sportiva. Politica? Ci sono diverse componenti, è un termine estremamente ampio. Nel calcio bisogna ripristinare un discorso ex novo. Almeno 5 personaggi politici e altrettante cariche dello Stato mi hanno chiamato per farmi i complimenti e per dirmi che facevano il tifo per me. Il rapporto con la politica dev’essere una priorità per la federazione e loro, se vogliono dimostrare di voler bene al calcio, hanno meno tempo di noi per farlo. Dovremo dare delle risposte anche ai problemi strutturali“.

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