LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Il Lecce interrompe la serie di 4 sconfitte consecutive grazie allo scialbo 0-0 casalingo contro una Lazio arrivata nel Salento in serie difficoltà di organico. Il punto è utile ai giallorossi per uscire momentaneamente dalla zona retrocessione anche se i soliti limiti tecnici e la sorte poco benevola impediscono ai salentini di tornare al successo lasciandoli a recriminare per una traversa centrata da Ramadani ed un primo tempo dominato ma senza trovare la via della rete. Nuovo clean sheet per Falcone.

FALCONE voto: 6,5
Bada all’ordinaria amministrazione senza dover compiere alcun intervento per tutto il primo tempo. La Lazio di stasera è davvero poca cosa, soprattutto in avanti, e così trascorre la prima frazione a smistare palloni verso i compagni dell’attacco. Nella ripresa, al 54° è decisivo con un’uscita a valanga a chiudere lo specchio della porta a Dia a cui devia la conclusione. Nessun intervento degno di nota fino al 95° e così si può almeno consolare in parte con un altro clean sheet.

DANILO VEIGA voto: 6
Al rientro dal turno di squalifica, al 9° rischia di servire un involontario assist agli avversari sbagliando un rinvio al volo che fa correre i brividi al pubblico sugli spalti. Tante le sovrapposizioni nella metà campo della Lazio a dialogare con Pierotti. Cerca di entrare in area palla al piede e di mettere cross invitanti per gli attaccanti ma la mira resta alquanto imprecisa. Viene poi ammonito per una dura entrata su Zaccagni. Nel secondo tempo si spinge con minor frequenza in attacco e lamenta dei problemi ad un ginocchio che lo costringono a chiedere aiuto allo staff medico. Resta comunque al suo posto fino al triplice fischio.

TIAGO GABRIEL voto: 6,5
Prende in consegna Dia e gli lascia le briciole per tutti i primi 45 minuti. Anticipi con i tempi giusti e controllo assoluto sulle rare incursioni del centravanti avversario. Per tutto l’incontro non abbassa mai la guardia anche se deve beccarsi un’ammonizione apparsa fin troppo fiscale per una trattenuta sanzionata col cartellino giallo da Chiffi.

SIEBERT voto: 6
Alla sua terza gara consecutiva da titolare per la squalifica di Gaspar, si conferma attento e arcigno in marcatura. Meno positivo quando deve impostare la manovra dalle retrovie, vista la ruvidità dei piedi negli appoggi o nei lanci lunghi. Conferma questo aspetto anche nel secondo tempo quando vanifica un paio di potenziali ripartenze per l’errata misura nel tocco.

GALLO voto: 6
Prova ad affacciarsi con continuità nella metà campo laziale nel tentativo di mettere palloni invitanti negli ultimi 16 metri. In linea con i suoi standard, sono pochi quelli che risultano essere giocabili e comunque non sfruttati dai suoi compagni dell’attacco. In copertura è attento anche perché per tutti i primi 45 minuti i biancocelesti si affacciano di rado in avanti. Lazzari non gli crea troppi grattacapi neppure nella ripresa, nonostante dopo i cambi di Sarri i capitolini siano più pressanti dalle sue parti. Anche oggi è protagonista di qualche retropassaggio di troppo che fa spazientire i tifosi di casa.

COULIBALY voto: 6,5
Tra i migliori del Lecce insieme a Ramadani. Recupera palloni su palloni a centrocampo stoppando sul nascere le potenziali ripartenze ospiti. I problemi cominciano quando deve cercare qualche compagno libero da servire per capovolgere l’azione, ricorrendo spesso al retropassaggio che vanifica in più situazioni i suoi sforzi. Ci prova allora al 18° con un bolide dal limite dell’area respinto non senza difficoltà da Provedel. Domina per larghi tratti i duelli in mediana anche se nella ripresa cala inevitabilmente di intensità.

RAMADANI voto: 6,5
Si mangia le mani per la clamorosa traversa che coglie al 39° con una bordata scagliata da poco fuori dall’area della Lazio. Una stoccata che aveva sorpreso il portiere ospite ma che incoccia nella parte inferiore della trasversale per poi rimbalzare via. Per tutto il primo tempo è in costante pressing sui mediani di Sarri a cui toglie spazi e ossigeno. Come è abituato, corre in lungo ed in largo garantendo impermeabilità all’area giallorossa. Seconda frazione di gioco meno brillante e Lazio che ne approfitta per rendersi più manovriera anche se senza acuti.

GANDELMAN voto: 6
Si muove tanto lungo la trequarti cercando di aprire spazi e farsi trovare smarcato quando il Lecce attacca. Tuttavia, i soliti errori tecnici dei portatori di palla mortificano ogni suo tentativo. Si fa rispettare nei duelli aerei e pure lui contribuisce a recuperare palloni importanti in mezzo al campo e stoppare i contropiede biancocelesti. Il suo appaorto cala nel secondo tempo quando gira per lo più a vuoto senza riuscire ad essere più pericoloso.

PIEROTTI voto: 6
Dopo appena un minuto entra in area della Lazio dal vertice destro ma cicca clamorosamente la conclusione verso la porta di Provedel che vede sfilare larga la sfera. Al 19° riceve un buon pallone a centro area ma la girata al volo termina alta oltre la traversa. Si fa perdonare contrastando efficacemente la confusa manovra ospite rientrando più volte in possesso della palla e ribaltando le azioni. Resta sul rettangolo verde fino all’88° quando lascia il posto a Morente.

→ (dall’88°) TETE MORENTE voto: S.V.
Entra in campo per giocare appena i 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara.

STULIC voto: 5,5
Schierato anche stasera titolare al centro del tridente offensivo, deve spesso andarsi a cercare il pallone fuori dall’area di rigore e limitarsi allo smistare la sfera sugli esterni. Non trova modo di andare al tiro in porta ma aiuta i compagni del centrocampo a contenere le velleitarie iniziative della Lazio. Resta in campo fin poco dopo l’ora di gioco prima di lasciare il posto a Cheddira senza mai dare l’impressione di poter essere letale per la difesa avversaria.

→ (dal 64°) CHEDDIRA voto: 6
Esordisce con addosso la maglia giallorossa a pochi giorni dal suo arrivo a Lecce. Al 70° calcia dalla lunga distanza a fil di palo ma anche lui scivola al momento della conclusione. Ci prova fino alla fine ma non inquadra il bersaglio grosso. Nella mezz’ora in cui viene impiegato si mostra più mobile e propenso allo scambio con i compagni di reparto rispetto allo statico Stulic.

BANDA voto: 6
Corre come un forsennato fin dalle prime battute, ma spesso risulta innocuo per gli avversari. Tanti dribbling e altrettante scivolate al momento del tiro in porta in un perenne creare e distruggere allo stesso tempo. Vanifica la gran mole di gioco che costruisce con errori gratuiti che penalizzano lui e la sua squadra. La musica non cambia neppure nella ripresa in cui avrebbe una potenziale occasione per entrare in area, ma l’incerto arbitro Chiffi gli fischia un inesistente fallo in attacco che disinnesca la sua iniziativa. Poco dopo viene richiamato in panchina quando le energie iniziavano a scemare.

→ (dal 64°) SOTTIL voto: 6
Si incarica di calciare a rete una punizione dalla lunga distanza che impegna Provedel in una deviazione in calcio d’angolo. Sulla battuta va a commettere anche lui un grossolano errore di battuta che fa imbufalire il pubblico leccese. Pochi minuti dopo mette in allerta Di Francesco per dei problemi muscolari ad una coscia ma resta al suo posto evitando di ricorrere ad un altro cambio. La sua velocità manda in tilt la retroguardia avversaria ma il Lecce lo cerca troppo poco per innescarlo a dovere e cercare di sfruttare i suoi numeri.

All. DI FRANCESCO voto: 6
Primo tempo di totale dominio del Lecce, ma il cronico limite nel non trovare il gol stavolta è soprattutto dovuto alla malasorte che impedisce a Coulibaly prima e Ramadani poi di cogliere il meritato premio che avrebbe permesso ai salentini di trovare il vantaggio. Lazio irretita per tutto il primo tempo, ma padroni di casa sterili e frustrati dalla traversa colta. Nel secondo tempo i ritmi si fanno più blandi e gli avversari alzano la cresta anche se non creano mai reali preoccupazioni. Resta il rammarico di giocare e correre tanto ma di raccogliere solo le briciole. Si accontenta del punticino che torna a muovre la classifica senza osare più del lecito per portare a casa la posta piena.

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