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LECCE – Nel giorno della presentazione ufficiale alla stampa di Fabio Lucioni e Marco Bleve, Mauro Meluso ha dovuto rispondere alle inevitabili domande sugli episodi avvenuti lo scorso 31 luglio a Martignano con gli Ultrà Lecce che hanno contestato con uno striscione e con cori ad personam sia lui, che il calciatore Mino Chiricò.

Il Ds giallorosso ha commentato: “Non volevo tornare sull’argomento. Non intendo sfidare nessuno o cercare conflitti. Questo è il mio mestiere e non è certo la prima contestazione nei miei confronti in carriera. Sono dispiaciuto più per il ragazzo che per me stesso. Non immaginavo ci fosse questo clima nei suoi confronti. Non si può piacere a tutti… Non possiamo cambiare strategie di mercato in base alle diverse reazioni. La società è affianco a me, operiamo in sinergia ed è normale che si agisca di comune accordo. Ripeto ciò che dissi l’altro giorno: se arriva un’offerta importante la valutiamo, ma adesso Chiricò è un patrimonio del Lecce che non possiamo svendere. Serve buon senso da parte di tutti badando al bene principale che è il Lecce. Il mio augurio è che si possa attenuare il tutto e che si possa aiutare il ragazzo, come tutti gli altri, a lavorare serenamente“.

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