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LECCE – Continua la campagna di rafforzamento del Lecce per la Serie B 2018/2019. Il terzino Marco Calderoni è il tassello scelto dal Direttore sportivo Mauro Meluso e da mister Fabio Liverani per la fascia sinistra difensiva dello scacchiere tattico giallorosso. Scopriamo peculiarità e carriera dell’ex Novara, che sta già lavorando con i compagni nel ritiro precampionato al Terminillo.

(foto fonte US Lecce)

Inizio sui pedali– I primi passi sportivi del calciatore nato a Latisana, ma originario di Sesto al Reghena (provincia di Pordenone), sono preceduti da un singolare episodio. Prima di intraprendere la carriera sportiva con le giovanili del Sesto Bagnarola, Calderoni praticò il ciclismo per cinque anni. È singolare il continuum tra i pedali ed il ruolo disegnatogli addosso dai vari tecnici: il terzino sinistro.

Potrebbero essere numerose le analogie tra la bicicletta e l’indole in campo di Calderoni. Sicuramente, anche se con spiccata predisposizione offensiva soprattutto agli inizi, si potrebbe definirlo come un gregario d’oro di stampo ciclistico. Chiamato al sacrificio nei momenti più difficili della partita, il terzino si deve produrre in prestazioni maiuscole per far capitalizzare al meglio le gesta dei compagni offensivi.

Subito in B– La vera crescita sportiva di Calderoni fu però in quel di Piacenza, squadra che lo accolse nel 2003 e lo guidò fino al debutto in Serie B nel 2008. Il terzino è stato anche una colonna della Nazionale Under 20 guidata da Francesco Rocca (13 presenze). Dopo il debutto del maggio 2008, l’anno dopo arrivò la consacrazione. 21 caps con i biancorossi emiliani di Stefano Pioli e primo gol siglato a Pisa (1-3 per il Piacenza).

I prestiti- Quella che sembrava una lunga storia sportiva, Calderoni e il Piacenza, si rivelò un amore finito troppo presto. 14 presenze nel 2009-’10 furono l’anticamera di una serie di prestiti, cominciati già a metà campionato, quando il Palermo (in A) decise di prelevare il ragazzo in prestito. Nel massimo campionato, però, il contatore delle presenze si fermò a quota 1 (76′ partendo da titolare nel 3-1 tra Palermo e Bologna). Ancora campionato vissuto a metà nel 2010-’11: inizio a Piacenza, da gennaio in poi all’Ascoli, stavolta in B. Nelle Marche, Calderoni comincia a raccogliere una certa continuità e numeri importanti in zona offensiva.

Grosseto e Bari– La retrocessione del Piacenza in Lega Pro profilò la terza stagione “spezzata” per il terzino friulano. Prima parte a Piacenza (ultima parentesi della carriera al “Garilli“) e poi ritorno in B a Grosseto. Quella maremmana è una tappa importante della carriera di Calderoni. C’è da dire che la squadra allora capitanata dal patron Camilli acquistò a titolo definitivo Calderoni, “parcheggiandolo” in Emilia per gli ultimi sei mesi.

In due stagioni toscane, culminate purtroppo con la mesta retrocessione in Lega Pro, 47 presenze saldano definitivamente la reputazione dell’atleta. Un altro biancorosso, il terzo, vestito in carriera da Calderoni è quello del Bari. Il 2013/’14 è l’anno più “prolifico” per il difensore. Nelle 40 apparizioni in Puglia, 3 gol e 2 assist sono soltanto uno dei segnali positivi vissuti con mister Alberti fino al play-off perso con il Latina. È ancora Bari nel 2014/’15. Il seguente video, facente parte di una rubrica curata proprio dalla società pugliese, racconta l’annata seguente di Calderoni, più altalenante a causa di qualche guaio che lo costrinse a “soltanto” 26 presenze.

Latina e Novara– Nell’estate del 2015 ci fu il passaggio a Latina, dove Calderoni fu protagonista di una squadra che si assestò al 16° posto del torneo cadetto dopo l’exploit dell’anno precedente. Titolare inamovibile dello scacchiere di Carmine Gautieri, affinò ancor di più le doti da cursore offensivo di fascia. L’esperienza pontina durò solo un anno. L’ultima tappa prima del presente nel Lecce fu quella di Novara. Due stagioni, 2016/’17 e 2017/’18, dove nelle numerose presenze da colonna inamovibile, Calderoni si è ben disimpegnato da fluidificante sinistro in un 3-5-2. Numeri interessanti anche in Piemonte: 4 gol e 9 assist in due campionati possono far sperare i supporters giallorossi. Ma guai a dimenticare le origini: su quella fascia ci sarà da pedalare. E Calderoni lo sa fare bene…

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