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LECCE – Ci ha lasciato un volto storico della televisione italiana ed uno dei più apprezzati e simpatici giornalisti della Rai. La scorsa notte si è infatti spento all’ospedale “Cardarelli” dov’era ricoverato per insufficienza respiratoria il popolarissimo Luigi Necco, storico corrispondente da Napoli di “90° minuto“, la trasmissione del compianto Paolo Valenti che manda in onda i gol delle domeniche calcistiche dal 1970 ad oggi. Avrebbe compiuto 84 anni a maggio.

Necco non è stato solo ironico e puntuale cronista delle cronache calcistiche del Napoli e dell’Avellino ai tempi della Serie A, raccontate con simpatia e professionalità, ma anche uno studioso di archeologia, consigliere comunale e giornalista d’inchiesta apprezzato e stimato in tutta Italia. Alla fine degli anni Novanta condusse anche “Mi manda Raitre, subito dopo l’addio di Antonio Lubrano. Per lui anche una breve esperienza a Mediaset, dove curò le dirette dai campi durante “Buona Domenica, su Canale 5. Nel 1981 rimase ferito in un agguato tesogli in un ristorante di Avellino. A sparargli alle gambe erano stati tre uomini inviati da Vincenzo Casillo ‘O Nirone, luogotenente del boss della camorra Raffaele Cutolo. Proprio a 90° minuto aveva raccontato l’incontro del presidente dell’Avellino Antonio Sibilia, accompagnato dall’attaccante brasiliano Juary, con lo stesso Cutolo.

Nonostante i problemi di salute, Luigi Necco è stato sul pezzo fino all’ultimo. Poco prima di Natale aveva infatti realizzato un’intervista a Renzo Arbore in occasione della mostra allestita a Palazzo Reale di Napoli. Ad inizio anno i problemi di salute si sono acuiti tanto da richiederne il ricovero fino all’aggravarsi della situazione negli ultimi giorni.

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