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LECCE – Per oltre trentacinque anni ha ricoperto ruoli dirigenziali all’interno dell’U.S. Lecce, ma di situazioni al limite della decenza come quella vissuta oggi, relativa al continuo cambio di decisioni sullo svolgimento della partita Bisceglie-Lecce a porte chiuse, non ne ricorda. Facebook ha così raccolto lo sfogo di una persona seria e preparata qual è Adolfo Starace, ex Segretario Generale della società giallorossa nelle gestioni Jurlano, Semeraro e Tesoro che ha così commentato i fatti susseguitisi in questa convulsa giornata che resterà negli annali dell’ormai ultracentenaria storia del calcio a Lecce:

Giuro che in 35 anni di servizio con l’U.S. Lecce non mi era mai capitato di dover apprendere che un Prefetto prima emana un decreto per stabilire di far giocare una gara senza pubblico, per ‘criticità strutturali’ e poi a poche ore di distanza decide di riservare l’ingresso ai soli sostenitori del Bisceglie. Ricordo la decisione del Prefetto di Lecce per il derby con il Bari che in un primo momento doveva disputarsi a porte chiuse e dopo alcuni giorni di battaglie riuscimmo a far disputare a porte aperte ma con la presenza dei tifosi baresi. Permettetemi di dire che questa vicenda ha i contorni di una sceneggiata napoletana. L’ho detto e scritto che la decisione del Prefetto di BAT mascherava in realtà qualcosa altro, ma pensavo in buona fede che si trattava di ordine pubblico per la massiccia presenza di nostri tifosi. Quindi, senza far torto a nessuno la decisione salomonica del Prefetto salvava come si dice capra e cavoli. Ma mi sbagliavo purtroppo. Siamo in presenza di un vero e proprio atto d’ingiustizia perpetrato ai danni di una tifoseria, l’ennesima. Sveglia Salento!!!!