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TREPUZZI (di Daniela D’Anna) – Novoli e Trepuzzi sono in festa per la ricorrenza del “Santo del fuoco”, ossia Sant’Antonio Abate. A caratterizzare l’evento religioso e civile più atteso dell’anno non è soltanto la fòcara, appuntamento associato alla devozione del Patrono novolese, che con gli anni è diventato un vero e proprio fenomeno mediatico.

Grazie al gemellaggio in nome del Santo, tra la città novolese e la vicina cittadina di Trepuzzi, l’icona religiosa si arricchisce infatti di simboli, luoghi e significati tutti da scoprire.

A ridosso della Chiesa Matrice si può visitare la cappella dedicata al Santo originario della Tebaide che sorge in Corso Umberto I, a Trepuzzi, oggi appartenente all’Ordine Costantiniano e scelta e registrata fra i “luoghi del cuore” come bene da tutelare grazie al progetto del Fondo Ambiente Italiano. Lo stemma alla sua sommità si fregia di una campana che reca in sé la frase “il suono è lieto”. Il Santo eremita raffigurato nell’affresco superiore e quello inferiore della Cappella esibisce appunto due immagini di Sant’Antonio Abate che regge il bastone, la campanella, l’emblema del tau e il Verbo cosiddetto “Incartato”, ossia la Parola scritta.

Qui, nell’occasione, sarà celebrata in devozione a Sant’Antonio, protettore degli animali una Santa Messa alle ore 9:30 di domani, mercoledì 17 gennaio, cui seguirà la Benedizione del Pane.