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LECCE (di Italo Aromolo) – Non solo in classifica. A volare più in alto di tutti per conquistare il cielo e dipingerlo di giallorosso quest’anno c’è sempre il Lecce, indiscusso battistrada nella speciale graduatoria dei corner che lo consacra come formazione più prolifica e letale di tutte sul calcio da fermo.

Con mister Liverani in panchina si sta assistendo ad un’autentica rifioritura di quel perfetto sconosciuto alle stagioni pregresse chiamato calcio d’angolo, che ha partorito ben 6 dei 35 gol messi a segno nella stagione 2017/’18. Un marchio di fabbrica che ha contrassegnato quasi per il 20% le realizzazioni dei salentini, che ad appena metà gennaio possono bearsi del primato in classifica anche grazie agli 11 punti così ottenuti sbloccando gare impastoiate dalle difese avversarie (Monopoli, Rende, Virtus Francavilla e Catanzaro) o destinate ad epiloghi beffardi (Casertana e Paganese).

L’esultanza di Francesco Cosenza in Lecce-Monopoli

Si è dunque passati dall’essere pecora nera ai confini dell’oggetto di scherno nella passata stagione (con appena un gol su corner in un campionato intero, quello di Checco Lepore a Francavilla Fontana) alla straordinaria predisposizione attuale: merito delle applicazioni metodiche e ripetute, degli schemi pre-determinati, degli allenamenti all’intuito e alle percezioni spazio-temporali nelle date situazioni su cui ha insistito mister Liverani fin dal giorno del suo arrivo. Sul solido substrato di base c’è poi la variabilità, elemento imprescindibile per non scadere nella prevedibilità e agevolare l’avversario: le soluzioni proposte dai giallorossi sono cambiate dalla palla ad uscire con cross dalla trequarti per il gol di Torromino contro la Virtus Francavilla, alla disposizione in verticale per sganciarsi a lati alterni contro la Casertana (gol di Riccardi), passando per l’inserimento in corsa di Cosenza contro il Monopoli o la semplice abilità nel liberarsi dalla marcatura di Armellino contro la Paganese. Infine, la doppia sponda di testa per Mancosu contro il Rende e il tiro da fuori di Lepore contro il Catanzaro.

Mantenendo questo ritmo, a fine campionato la proiezione sconfinerebbe nella doppia cifra, un record dalla bandierina senza precedenti: se fosse solo per i corner, sarebbe già ampiamente un Lecce da Serie B.

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