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LECCE – È argomento principe in seno alla tifoseria leccese la diatriba sull’eventuale arrivo in giallorosso di Nicola Strambelli, trequartista del Matera noto ai supporters leccesi per l’irridente esultanza del “trenino” (nota nel panorama calcistico come la storica maniera di festeggiare un gol del Bari degli anni Novanta) a seguito delle sue reti segnate al Lecce con le maglie di Fidelis Andria (al “Via del Mare“) e Matera.

A leggere le roventi discussioni che circolano sui social e ad ascoltare i tifosi, sembrano emergere due sostanziali linee di pensiero. In primis, ci sono quelli che rifiutano assolutamente la possibilità di uno Strambelli in giallorosso e chi metterebbe da parte la rabbia e il passato del classe 1987 se Liverani decidesse di affidargli le chiavi della trequarti leccese.

La prestigiosa carriera da calciatore dell’oggi tecnico del Lecce,  Fabio Liverani, annovera un episodio, se non simile comunque emblematico, di stretta attualità. La foto trovata on-line ritrae infatti l’allenatore intento a festeggiare con tanto di bandierone nel 2001 lo scudetto della Roma.

L’ex centrocampista, che non ha mai nascosto la sua fede romanista, passò pochi mesi dopo dal Perugia alla Lazio. Ironia della sorte, proprio la parentesi laziale fu la più lunga e proficua della sua carriera sportiva. Tra l’altro, nelle ultime stagioni Liverani divenne anche il capitano di quella Lazio.

Senza pronunciarsi su questioni di “etica del tifo” e attendendo gli eventuali sviluppi della trattativa che potrebbe portare Nicola Strambelli al Lecce, si cita questa, come tante ne esistono nel panorama nazionale ed estero e con le dovute differenze comportamentali, quale analogia di un “ex nemico” che passa nelle fila di una squadra rivale.

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