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Cantele celebra il ritorno del Varius

varius-2016GUAGNANO – “L’unica costante è il piacere della variazione“. È il claim utilizzato dalle Cantine Cantele per lanciare il ritorno del Varius 2016 che, dopo due anni, torna a riempire i calici degli amanti del vino. Ieri sera, nel Laboratorio Sinestetico iSensi della Cantele Winery a Guagnano, c’è stata la presentazione ufficiale alla stampa da parte di Paolo Cantele, brand manager dell’omonima cantina. La campagna pubblicitaria intende riportare alla mente le vite passate del Varius (nato nel 1999) e raccontare la sua attuale potenzialità nella versione autoctona. Una pausa necessaria per un vino che, di annata in annata, si è accordato con diverse note di uvaggi: Negroamaro, Cabernet Sauvignon, Montepulciano; poi la variazione dal Montepulciano al Merlot, sino alla sua terza vita di Merlot in purezza.

varius-2016-cropIn questa nuova versione, il Varius si presenta con un blend del vitigno principe del nostro territorio, il Negroamaro, insieme al Susumaniello, varietà di origini dalmate, il cui nome deriva dal caratteristico carico di grappoli d’uva in età giovanile (alla stregua di un somarello), che si riduce negli anni, con rese molto basse. Caratterizzato da un acino molto piccolo e perciò con un’alta concentrazione di polifenoli ed antociani, il Varius si presenta come un vino colorato, fresco, di grande bevibilità, nel quale i due vitigni presenti, seppur differenti, regalano un buon equilibrio.

tappi-in-vetro-variusIl Varius 2016, oltre al blend, sperimenta anche un’altra novità: la cantina di Guagnano introduce la chiusura con il tappo in vetro. Una scelta rivolta a chi chiede praticità, ma anche eleganza. Una soluzione che assicura un’ottima tenuta e che consente al vino di maturare correttamente. Il risultato finale entusiasma; un vino che si rinnova, raccontando una sola costante: la sperimentazione e il cambiamento, ovvero l’esercizio di un piacere.

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