Savino TesoroLECCE – Esattamente 5 anni fa come oggi Savino Tesoro diventava il nuovo presidente dell’U.S. Lecce. Il sodalizio salentino, dopo 18 anni di reggenza del gruppo Semeraro, era infatti passato ufficialmente nelle mani della famiglia Tesoro dopo una lunga e laboriosa trattativa. “La firma è arrivata: abbiamo messo nero su bianco. Possiamo ufficialmente dire che il Lecce è del gruppo Tesoro“, affermò il notaio tarantino Maurizio Monti lasciando l’ex sede del club in via Templari. Un’esperienza poi andata avanti per tre stagioni e che garantì alla società giallorossa la sopravvivenza nel calcio professionistico, messa a rischio dalla volontà di gettare la spugna da parte della proprietà uscente.

savino-tesoro-con-saverio-sticchi-damianiArrivati nel Salento tra non poca diffidenza per via delle notizie di cronaca che giungevano da Como e da Busto Arsizio, città della Pro Patria, ossia le squadre che avevano gestito prima di acquistare il pacchetto di maggiornaza dell’U.S. Lecce, i Tesoro hanno tenuto le redini del club giallorosso fino alla fine del campionato 2014/2015, senza mai subire l’onta di penalizzazioni o sanzioni per illeciti o ritardi nel pagamento degli stipendi. Ma già il 12 febbraio 2015, Savino Tesoro comunicò in una conferenza stampa la decisione irrevocabile di lasciare il Lecce, insieme alla sua famiglia, al termine di quel torneo.

Striscione contro TesoroLe motivazioni che lo portarono a tale scelta furono legate alla contestazione della tifoseria più accesa della Curva Nord ed un rapporto con il mondo della politica cittadina che definire conflittuale appare sin troppo riduttivo. La chiusura definitiva della presidenza Tesoro avvenne ufficialmente nel giugno del 2015, quando venne formalizzata la cessione delle quote alla cordata leccese messa insieme dall’attuale presidente Saverio Sticchi Damiani.

Bilancio TesoroQui di seguito le statistiche che fotografano l’era-Tesoro:

  • GARE UFFICIALI: 115 (62 vinte, 23 pareggiate, 30 perse, 174 gol fatti e 111 subiti; media punti: 1,82)
  • VITTORIA PIÙ LARGA: Lecce-Lumezzane 5-0 (stag. 2012/’13) e Lecce-Foligno 5-0 (Tim Cup)
  • SCONFITTA PIÙ LARGA: FeralpiSalò- Lecce 4-0 (stag. 2012/’13)
  • SERIE DI VITTORIE PIÙ LUNGA NELLO STESSO CAMPIONATO (play-off esclusi): 5 (da Lecce-Cremonese a Lecce-Tritium stag. 2012/’13 e da Lecce-Pontedera a Lecce-Frosinone nella stag. 2013/’14, di cui Lecce-Nocerina a tavolino)
  • SERIE DI SCONFITTE PIÙ LUNGA NELLO STESSO CAMPIONATO (play-off esclusi): 5 (da Salernitana-Lecce a Perugia-Lecce, stag. 2013/’14)
  • SERIE POSITIVA PIÙ LUNGA NELLO STESSO CAMPIONATO (play-off esclusi): 9 (da Lecce-Barletta a Lecce-Grosseto stag. 2013/’14)
  • SERIE SENZA VITTORIE NELLO STESSO CAMPIONATO (play-off esclusi): 6 (da Salernitana-Lecce a Lecce-Barletta, stag. 2013/’14)
  • PARTITA CON PIÙ GOL IN CAMPIONATO (play-off esclusi): 7 (Ascoli-Lecce 2-5 e Lecce Perugia 3-4, entrambe nel 2013/’14)
  • SERIE DI PARTITE IN GOL NELLO STESSO CAMPIONATO (play-off esclusi): 12 (da Lecce-Cremonese a Lecce-Reggiana, stag. 2012/’13)
  • SERIE DI PARTITE SENZA GOL NELLO STESSO CAMPIONATO (play-off esclusi): 4 (da FeralpiSalò-Lecce a Lecce-Albinoleffe, stag. 2012/’13)
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