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LE PAGELLE- Lecce-Rende 1-0

pagelle-lecceLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Lecce-Rende, gara che ha visto sedere sulla panchina giallorossa mister Primo Maragliulo quale allenatore al posto del dimissionario Rizzo, vedono brillare Luca Di Matteo, autore di un primo tempo stratosferico e Ciccio Cosenza, tornato a esprimersi ad alti livelli. Discreta la prova di Mario Pacilli, mentre Sasà Caturano stenta ancora a ritrovare la via del gol. 

PERUCCHINI: Il Rende non lo impegna praticamente mai e trascorre i 95′ di gioco limitandosi al minimo sindacale. Solo su un’uscita sbaglia a valutare la traiettoria del cross ma gli avversari non ne approfittano. VOTO: 6

LEPORE: Gara ordinata e puntigliosa in cui inizia e finisce nello stesso ruolo. E già questa è una notizia. Sfiora pure il gol su bordata dal limite, ma il portiere calabrese vola all’incrocio a negargli la gioia della rete. VOTO: 6

COSENZA: Baluardo insuperabile della difesa leccese. Annulla chiunque graviti dalle sue parti. Da una sua spiazzata su un corner nasce il gol vittoria di Mancosu. VOTO: 7

DRUDI: Più attento di altre apparizioni. Chiude con tempismo in un paio di incursioni ospiti con interventi puliti. VOTO: 6,5 – – – > (dal 73′) MARINO: Torna in campo per pochi minuti dopo la panchina delle scorse settimane. S. V.

DI MATTEO: Gran primo tempo per l’ex Latina che mette a ferro e fuoco la fascia destra del Rende. Peccato che le sue discese ed i suoi cross non vengano mai sfruttati a dovere dai compagni d’attacco che fanno poco movimento per smarcarsi e battere a rete. Nella ripresa tira i remi in barca, col Lecce che preferisce agire prevalentemente sull’out opposto. VOTO: 7

lecce-rendeMANCOSU: Maragliulo lo sposta veti metri più avanti ad agire dietro le punte. Tocca molti meno palloni e talvolta, finché non si adegua al nuovo ruolo, sbaglia i movimenti ed i passaggi filtranti. Ma corre tanto fino al triplice fischio e ha il merito di segnare il fondamentale gol che regala al Lecce 3 punti vitali. VOTO: 6,5

ARRIGONI: Si vede poco anche perché rimedia una leggera distorsione al ginocchio e chiede il cambio. VOTO: 5,5 – – – > (dal 33′) COSTA FERREIRA: Il suo ingresso in campo regala alla manovra giallorossa maggior dinamismo ed imprevedibilità. Ne beneficia pure Armellino con cui sembra integrarsi meglio. VOTO: 6,5

ARMELLINO: Tenuto a presidiare la zona nevralgica del terreno di gioco, bada soprattutto a non lasciare spazi mortificato come successo a Catania. Il suo è un lavoro oscuro e prezioso anche se la condizione non è ancora la migliore. VOTO: 6

TORROMINO: Tante ripartenze abbozzate e non finalizzate fotografano la sua partita fatta di molta corsa, non accompagnata dalla altrettanta lucidità. S’intestardisce a cercare la botta da fuori area ma ogni tiro centra sempre le gambe dei difensori biancorossi. Nel secondo tempo si divora un gol tutto solo davanti all’estremo difensore biancorosso. VOTO: 5

CATURANO: Sasà, torna. Sta casa spietta a te… Chissà se la citazione in napoletano fa capire al bomber che il Lecce ha bisogno dei suoi gol come l’ossigeno. Con Di Piazza squalificato, il peso dell’attacco grava sulle sue spalle e ciò sembra esser diventato un macigno difficile da portare. Anche lui si mangia letteralmente due gol che un anno fa di questi tempi avrebbe realizzato a occhi chiusi. Il lavoro sporco che fa ed i complimenti del mister nel dopo-gara non possono bastare a chi è abituato a segnare con continuità. Deve sbloccarsi al più presto. VOTO: 5

PACILLI: Dribbling e sovrapposizioni sono il suo pane quotidiano anche ora che la forma non è al top. Tiene in scacco i diretti avversari fino a quando il suo allenatore lo richiama in panchina. VOTO 6 – – – > (dal 73′) TSONEV: Entra per dare maggior copertura alla squadra di casa e conservare il prezioso, ma striminzito vantaggio. VOTO: 6

All. MARAGLIULO: Potrebbe restare nella storia del Lecce per aver ottenuto il 100 per cento di vittorie da allenatore. Da lunedì la squadra sarà affidata a Liverani, ma lui preferisce continuare a sognare di guidare i giallorossi fino a fine stagione e non di essere un semplice traghettatore. Di certo aiuta il gruppo superare una settimana difficile e cambia qualcosa nello scacchiere tattico. VOTO: 6,5

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