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Lecce-Trapani, quando si chiude un cerchio

lecce-trapani-1-2-bogliacinoLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Quanta acqua è passata sotto i ponti da quel Lecce-Trapani della stagione 2012/’13 che segnò irrimediabilmente il nefando campionato dei giallorossi in Lega Pro… Era marzo e si giocava il posticipo dell’ottava giornata di ritorno ed i salentini di Antonio Toma (subentrato a Franco Lerda) ospitavano al “Via del Mare” i granata di Roberto Boscaglia. Primi contro secondi, con capitan Giacomazzi e compagni che avevano in mano il match point per mettere una pietra tombale sul discorso promozione, essendo andati oltretutto in vantaggio su rigore con Mariano Bogliacino. Finì invece 2-1 per gli ospiti ed i giallorossi quella sera persero il primato (mai più ripreso), con la Serie B diretta che, alla fine, andò proprio a quel Trapani. Fu Matteo Mancosu, fratello dell’attuale centrocampista leccese Marco, il mattatore della gara con una doppietta che mandò ko le speranze della formazione del patron Savino Tesoro e dei suoi tifosi. Ecco il video:

lecce-trapani-2-1-squadra-festeggia-sotto-la-curva-nordSabato sera è quasi come se un cerchio si fosse chiuso. Dopo un’attesa durata quattro anni e con mille vicende che hanno segnato i cinque campionati trascorsi da allora, le due squadre si sono ritrovate faccia a faccia in una sfida che metteva in palio punti importanti tra dirette concorrenti nella lotta per il salto di categoria. Stavolta il risultato è stato favorevole al Lecce, ma quanta paura… Il Trapani, dominatore deri primi venticinque minuti di gioco, in caso di successo poteva rappresentare uno scoglio contro cui si sarebbero infrante le ambizioni di riscatto degli uomini di Roberto Rizzo e del presidente Saverio Sticchi Damiani, generando un’ondata di polemiche capaci di minare dopo appena due giornate l’ennesimo progetto tecnico-tattico costruito in estate.

rigore-trapani-segnato-da-muranoCosì non è stato ed il Lecce ha schivato la minaccia, mantenendo alta la guardia e segnando due gol che hanno invece fiaccato le speranze di un altro exploit dei siciliani. La tensione in campo era tanta ed il nervosismo che hanno dimostrato tanto i calciatori, quanto i dirigenti, era il frutto di una settimana difficile, avvelenata da grandi critiche e assurde richieste della testa dell’allenatore da immolare sull’altare della “ragion di Stato”. Per non parlare dell’inadeguata direzione arbitrale di Ivan Robilotta di Sala Consilina (Salerno) che ne ha fatta, come si dice, una più di Bertoldo. Tuttavia, alla fine ne è venuta fuori una prova d’orgoglio e di carattere da parte di capitan Cosenza e compagni, che hanno affievolito le voci dei contestatori e messo il Lecce in una posizione assai più comoda rispetto a sette giorni fa.

di-piazza-in-azioneLa settimana che porta all’altro big-match contro il Catania in apparente crisi dovrà ora essere vissuta con la necessaria serenità per avere chiaro il quadro generale; mister Rizzo sarà privo dello squalificato Matteo Di Piazza ed altre pedine devono entrare nella migliore condizione fisica. Fondamentali appaiono in questo senso i pieni recuperi di Pedro Costa Ferreira e Mario Pacilli, giocatori capaci di innalzare il tasso tecnico della formazione salentina.

Quanta acqua è passata sotto i ponti dal marzo 2013, già…

 

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