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PUNTINI DI VISTA… Pareggite e sprechi, ma si va avanti

pagelleLECCE (di Gavino Coradduzza) – Il Lecce passa al turno successivo disputando e pareggiando una partita “adeguata alle circostanze”; una partita non trascendentale ma “opportuna”, utile. Ha sprecato più di quanto normalmente sia lecito sprecare ed ha anche dovuto trattenere il fiato fino al 94° perchè anche l’avversario, specialmente nell’ultimo spezzone di gara, si è reso pericoloso con i “soliti calci piazzati” tallone d’Achille dei giallorossi…

costa-ferreira-vs-sambIl Lecce poteva chiudere la pratica del passaggio di turno già nei primi due minuti di gioco; due clamorose opportunità malamente sprecate da Doumbia prima e da Costa Ferreira trenta secondi dopo: entrambi hanno clamorosamente fallito il bersaglio pur trovandosi a tu per tu con il portiere ospite Pegorin. Se ne desume però, a prescindere dai due erroracci, che il Lecce è sceso in campo con idee chiare, piglio adeguato, spigliatezza di manovra: il ritmo della gara è subito tambureggiante e ciò spiega alcune sbavature nelle aperture e negli appoggi (alludo al Lecce, ovviamente…), ma non spiega a sufficienza una certa accondiscendenza del centrocampo che concede a Vallocchia di liberarsi al tiro e scheggiare la traversa della porta di Perucchini.
lecce-samb-1L’iniziale impressione di una partita in discesa per i giallorossi, va offuscandosi abbastanza presto anche se gli ospiti non sembrano rappresentare un ostacolo insuperabile pur dimostrandosi più compatti ed insidiosi rispetto alla partita di andata… Ma è destino che questa partita riservi le cose più impensate come la mancata concessione di un calcio di rigore agli uomini di Rizzo quando Costa Ferreira viene fallosamente atterrato in area. Per quanto insista con buona lena, il Lecce non riesce a passare; un po’ per la mira approssimativa di chi tenta le conclusioni a rete ed un po’ per lo stucchevole “sfarfalleggiare” di Doumbia, talvolta impegnato a litigare con il pallone e con sè stesso…
pacilli-vs-sambIn avvio di ripresa è ancora Doumbia a ripartire in velocità dal limite della propria area, palla al piede, fino al limite dell’area avversaria: quattro compagni lo affiancano; a difendere ci sono soltanto due avversari; cinque contro due che rinculano, ma il parigino decide di testa sua, ignora i compagni smarcati e spara tra le braccia del portiere! Da non credere… Alla Samb il pareggio non basta, e così, a metà ripresa, Sanderra toglie un centrocampista (Agodirin) ed inserisce una punta esterna (Di Massimo). Roberto Rizzo risponde con una prima punta per una prima punta: Marconi per Caturano. Ai giallorossi basterebbe il pareggio e dunque esce un’altra punta (Pacilli) ed entra un centrale difensivo (Giosa). Spuntano anche i soliti mezzucci per perdere qualche secondo di tempo, ma è tutto comprensibile e nell’ordine delle cose se si considera l’importanza della posta in palio…
roberto-rizzoA tener conto delle occasioni sprecate e delle tre o quattro straordinarie parate di Pegorin, il Lecce meriterebbe non soltanto il passaggio del turno, ma un largo successo; però i gol bisogna realizzarli oltre che crearne le premesse… Finisce zero a zero tra gli applausi più di incoraggiamento che di appagamento… Ora aspettiamo il sorteggio: il Lecce di mister Rizzo conosce soltanto pareggi, in 4 match con lui in panchina non una vittoria, ma anche zero sconfitte. Bene così! Però, da ora in poi, non basteranno più solo i pareggi per arrivare a Firenze e conquistare il sogno…

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