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Rizzo: “Lecce, niente guerre ma tanta personalità”

roberto-rizzoLECCE – A poco più di ventiquattr’ore dal retour match del Lecce contro la Sambenedettese, in casa dei salentini, a parlare con i giornaliti è stato Roberto Rizzo. Il tecnico giallorosso ha spiegato come la formazione da lui diretta dovrà scendere in campo al cospetto di un avversario che arriva nel Salento a caccia del solo risultato possibile per passare il turno, ossia la vittoria. Di contro, i padroni di casa avranno due risultati su tre a loro disposizione per accedere ai Quarti di Finale, ma ciò non dovrà rivelarsi un pericoloso boomerang; da qui l’esortazione a tutto il gruppo a non abbassare la guardia ed a non cadere nella trappola dell’eventuale provocazione. Ecco le parole di mister Rizzo in Sala Stampa: “Quella di domani è una gara fondamentale per proseguire un cammino iniziato col vecchio allenatore nove mesi fa e con me da venti giorni. Sugli undici da mandare in campo domani dovrò fare delle valutazioni approfondite per vedere quanto hanno ancora da spendere a due giorni di distanza da un impegno intenso. Non ci sono particolari problemi, ieri tutti i calciatori stavano abbastanza bene. Ho rivisto la gara di domenica e confermo la valutazione del post-partita. Della Sambenedettese mio è piaciuto il centrocampo ed ha confermato un trend di crescita importante, dandomi l’impressione di essere una buona la squadra. La nostra tuttavia è rimasta compatta. È un dato di fatto che soffriamo un certo tipo di situazioni: domenica abbiamo preso gol sugli sviluppi di una punizione, in cui è stato evidente che qualcosa è andato storto. Ma credo che sia questione di atteggiamento. Abbiamo concesso due ingenuità, di cui una pagata a caro prezzo. Le punzecchiature tra giocatori? Beh, questo non è uno sport da monache… A me va bene tutto finchè è fatto nei limiti del lecito; chiaro che, soprattutto ai più esperti, ho già parlato di quanto è successo all’andata ed è giusto che se la vedano direttamente in campo e chiariscano il tutto subito lì. Noi però dobbiamo essere una squadra di personalità, non una che va alla guerra. Serve per abituarsi al clima che c’è in questi play-off. Il tifo del ‘Via del Mare’? Inutile stare a sottolinearlo più di tanto. Come è stato importante per loro giocare davanti al pubblicom amico, così lo sarà per noi domani; quando sei in campo senti i tuoi sostenitori che ti spingono e può fare la differenza“.

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