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Rizzo: “Giocare con la testa sgombra”

Roberto RizzoLECCE – Sale la tensione in vista sdell’esordio del Lecce nei Play-Off 2016/2017 e chi ha il polso della situazione sotto controllo è senza dubbio mister Roberto Rizzo. Il tecnico salentino, fin dal suo arrivo sulla panchina leccese, ha sempre sottolineato che sarebbe servito curare prima di tutto l’aspetto psicologico della squadra giallorossa e poi quello fisico. A poco più di 24 ore dalla sfida allo Stadio “Riviera delle Palme” contro la Sambenedettese di Sanderra, ecco il quadro presentato dalla guida tecnica: “Ho chiesto ai miei ragazzi di giocare con la testa sgombra. È normale ogni squadra che arriva a questo punto della stagione non vuole tirarsi indietro, è logico che tutti vogliano vincere, ma pare che ai play-off sia solo il Lecce a rischiare qualcosa, mentre le altre sembra quasi che vadano a fare un pic-nic… La mia squadra è consapevole che adesso sono tutte gare da dentro o fuori e che c’è un carico emotivo molto forte, anche se si gioca sulla distanza dei 180 minuti. La squadra è cosciente e si allena in relazione all’impegno che ci attende, dove c’è il bisogno di tutti e tutti sono motivati. Ho ovviamente un’idea di massima su chi mandare in campo, soprattutto dopo la rifinitura, salvo qualche piccolo dubbio da sciogliere. Il nostro avversario? La Sambenedettese è una squadra difficile da affrontare, perché ha grande capacità di offendere; ma, con tutto il rispetto, anche noi siamo forti ed abbastanza solidi. Loro in ogni reparto hanno giocatori in grado di fare male e non mi riferisco solo a Mancuso, ma pure ad Agodirin, Sorrentino o Bacinovic. Domani dovremo essere bravi a saper gestire le situazioni e sfruttare i momenti durante la partita che potranno essere sia di sofferenza, che di prevalenza dal punto di vista del gioco. Loro han fatto cose importanti: sono arrivati ai play-off, hanno eliminato il Gubbio in trasferta e, storicamente, hanno un pubblico caldo e numeroso che può dare quel qualcosa in più rispetto all’aspetto tecnico. Tuttavia i miei ragazzi sono abituati a giocare davanti 10.000 spettatori ed i nostri supporters, altrettanto calorosi, ci seguiranno anche a San Benedetto. Sono alla guida di questo gruppo da venti giorni e non dovevo certo entrare come un elefante in una cristalleria per guadagnarmi la loro fiducia e l’ho fatto attraverso il campo, senza proclami. Qui l’intruso ero io, perciò ho adeguato il metodo di lavoro e tattico a quanto già fatto, ho curato la stessa progressione degli allenamenti e la squadra mi ha seguito. Credo che come approccio alla gara, stato di salute psicofisica, ci siamo. Poi sarà il campo a dire se è davvero così. Se ho un voto da fare? Sono una persona normale che ha avuto il c…o di fare un lavoro speciale. Mi limito a passare dalla cappella in cui è sepolto mio padre, lo saluto, faccio due chiacchiere e poi parto per le partite. Mi limito a questo. Nella vita mi ha dato tanti consigli… Sorprese tattiche domani non ce ne saranno, scenderemo in campo senza grandi stravolgimenti, ma con alcuni accorgimenti tattici. Abbiamo lavorato in tale direzione per tre settimane e non credo sia il caso di variare il modulo, semmai l’atteggiamento. Nelle gambe abbiamo i 90 minuti”.

Qui di seguito il video integrale della conferenza del tecnico giallorosso pubblicata dall’U.S. Lecce sulla propria pagina Facebook:

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