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Ciancio: “È stata Francavilla la partita chiave”

ciancio-esultaLECCE – Nelle scorse settimane, il terzino Simone Ciancio ha avuto un ruolo da vero jolly difensivo per il Lecce. Nonostante sia portato naturalmente a giocare da esterno, l’emergenza nella retroguardia in termini di marcatori centrali lo ha portato ad accettare di buon grado l’inedita collocazione per dare una mano ed un’alternativa tattica prima a Padalino e poi a Rizzo. L’ex Cosenza ha così parlato del suo rendimento e del momento che vive la squadra giallorossa, a cominciare dal derby di domenica al «Via del Mare»: “Quella con la Fidelis Andria sarà una partita importante. L’anno scorso io non c’ero, ma diversi compagni mi hanno raccontato della partita persa e che a molti non è ancora andata giù… ecco perché giocheremo per vincere, come abbiamo sempre fatto, ma anche per prepararci al meglio ai play-off, infatti è vero che vincere aiuta a vincere. Il mio ruolo di centrale di difesa? Ho sempre dato la mia disponibilità al mister per il bene del Lecce. Erano parecchi anni che non venivo impiegato da centrale e devo ammettere che nei primi 15, 20 minuti della partita di Pagani non ho fatto bene; però poi, anche con l’aiuto dei miei compagni e del mister, è andata meglio. L’Andria? Loro verrano qui per vincere e centrare un piazzamento nei play-off ma anche noi lo vogliamo per noi stessi e per il nostro pubblico: vinca il migliore… Sarà una bella battaglia. In carriera ho disputato i play-off solo un’altra volta con l’Alessandria nella vecchia C/1 ed uscimmo in semifinale contro la Salernitana. Quelle degli spareggi sono gare in cui non vince chi è più forte, ma chi sbaglia meno ed ha più possibilità di centrare l’obiettivo. la partita chiave di questa stagione? Quella di Francavilla: eravamo primi in classifica e, se avessimo vinto, il campionatoa vrebbe preso probabilmente un’akltra piega. Fuisicamente e mentalmente stiamo bene. Il mister ci ha dato tranquillità e potremo dire la nostra. Le differenze tra Rizzo e Padalino? Sinceramente è cambiato poco, con lo schieramento che prevede sempre i 4 dietro; tuttavia verticalizziamo di più ed il mister ci chiede di essere più veloci“.

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