LE PAGELLE- Lecce-Vibonese 2-1

lecce-vibonese-2LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Nelle pagelle di Lecce-Vibonese, gara valevole per la 27^ giornata del campionato di Lega Pro – Girone C, si mettono in evidenza gli autori delle due reti giallorosse, ossia Mario Pacilli e Michele Marconi. Insieme a loro va segnalato anche Dudù Doumbia, protagonista di un’altra prestazione più che convincente, e Simone Ciancio assai attivo sull’out destro. Opache invece le prove di Mirko Drudi, che si è fatto espellere, di Andrea Arrigoni, apparso un po’ fuorigiri, e di Giuseppe Agostinone non del tutto convincente.

PERUCCHINI: Pomeriggio quasi da spettatore per lui che però deve raccogliere la palla dal fondo della rete su tiro di Viola deviato imparabilmente da Cosenza. Un incidente di percorso in un match senza grossi rischi per la sua porta. VOTO: 6

CIANCIO: Gran bella partita per l’esterno diofensivo giallorosso che sulla fascia destra viaggia a mille, coprendo all’occorrenza, ma soprattutto spingendo in avanti con continuità. Ottimo l’assist del 2-1 finale che serve con freddezza a precisione a Marconi pur trovandosi egli stesso in buona posizione per calciare a rete. VOTO: 6,5

DRUDI: Si deve immolare per mantenere il vantaggio compiendo un’entrata killer su Sowe lanciato ormai tutto solo verso la porta leccese. Il cartellino rosso che rimedia lascia la sua squadra in 10, annullando il vantaggio di un uomo maturato pochi minuti prima. Tuttavia, nel corso della gara, insieme ad interventi importanti, aveva palesato pure alcune indecisioni e troppi leziosismi nel portare palla e cercare inutili dribbling. Appena rientrato dalla squalifica, dovrà nuovamente mordere il freno per lo stop che gli infliggerà il Giudice sportivo. VOTO: 4,5

COSENZA: Solita partita di grande attenzione e senza vistose sbavature, eccezion fatta per l’intervento sul solito Sowe che atterra per non lasciarselo sfuggire in velocità e che gli costa l’ammonizione e la devizione sul tiro di Viola che porta al momentaneo 1-1. Per il resto, là dietro alza un muro invalicabile per gli avanti calabresi; cerca pure di indossare i panni del play-maker quando le gambe dei registi giallorossi si erano appesantite e le idee scarseggiavano, con i lanci lungi, ma fuori misura, verso le punte. VOTO: 6,5

AGOSTINONE: Non lascia una bellissima impressione dopo questo match in cui soffre i raddoppi degli avversari sul suo versante, restando spesso tagliato fuori negli uno/due ospiti ecostringendo i centrali di difesa a sganciarsi per recuperare l’uomo che si portava al cross da sinistra. In attacco spinge a singhiozzo e dà scarso aiuto a Doumbia che agisce trenta metri più avanti di lui. VOTO: 5

MANCOSU: Gioca strappando applausi con continue verticalizzazioni per Doumbia che, nei primi venticinque minuti, tagliano come burro la retroguardia vibonese. Porta palla con repentine accelerazioni e si rende utile anche in fase di non possesso. Un vero faro del centrocampo salentino che illumina la manovra dei padroni di casa e mette la sua squadra ion condizione di far male all’undici di Campilongo. Esce solo per ragion di Stato dopo il rosso a Drudi. VOTO: 7 —> (dall’83°) GIOSA: Non era in perfette condizioni e lo dimostra con un paio di interventi poco lucidi. VOTO: S.V.

ARRIGONI: Inizia benino la sua partita, alternandosi con Mancosu nel ruolo di regista e verticalizzatore della manovra. Suo il taglio preciso per Doumbia in occasione del calcio di rigore concesso al Lecce per fallo sul francese e quindi trasformato da Pacilli. Col passare dei minuti si ecclissa e lascia scoperta la zona nevralgica del campo in cui i calabresi si infilano con velocità e pericolosità. Non fa più filtro e latita nel momento del bisogno, ossia quando le azioni d’attacco giallorosse necessitavano di gente con la sua visione di gioco per sbloccare il risultato dal pareggio. Infine costringe Drudi a commettere l’entrataccia che gli costa l’esplusione perché non riesce a fermare con le buone o con le cattive il solito Sowe. VOTO: 5

COSTA FERREIRA: Inizia bene la sua gara facendo tanto movimento e sfiorando il gol con una gran bordata da fuori area che finisce a fil di traversa. Pian, pianino però smarrisce le misure e non segue le direttive del suo allenatore che lo richiama in panchina. VOTO: 6 —> (dal 73°)  TSONEV: Dà energie fresche al centrocampo leccese e si sacrifica nel finale quando entrambe le squadre giocano in 10 uomini. VOTO: 6

DOUMBIA: Si conferma uomo in grado di spaccare in due un match e portarlo dalla propria parte. Tanta corsa, belle conclusioni in porta e continuo allarme per chi lo deve affrontare. Con i suoi tagli provati in allenamento mette in difficoltà la difesa della Vibonese e si vede dapprima annullare un gol per un fallo di mano, quindi conquista il rigore che verrà segnato da Pacilli e che porta in vantaggio il Lecce. Tanta qualità unita a tanta corsa fino al 90° e gli applausi che si conquista sono più che meritati. VOTO: 7,5

MARCONI: Ci ha preso gusto. Alla sua presentazione affermò di voler realizzare gol pesanti che restassero nella storia di questo campionato e che spingessero il Lecce a prolungare l’accordo. Dopo la gran rete a Reggio Calabria oggi si ripete in maniera meno spettacolare, ma il suo è un gol dal peso specifico enorme nell’economia del campionato. Nonostante uno stato di forma non ancora ottimale, trova il modo di colpire anche un palo e lottare da gladiatore su ogni pallone facendo ammattire la retroguardia ospite che per fermarlo deve ricorrere ai falli, come capitato a Silvestri che esce per doppia ammonizione per entrate dure sempre su di lui. VOTO: 7,5

PACILLI: L’autorevolezza con cui si incarica di calciare e la freddezza con cui tira il penalty guadagnato da Doumbia è sintomatica del carattere che questo ragazzo possiede. Finchè ha energie nelle gambe corre a perdifiato sulla corsia destra e fa letteralmente girare la testa ai suoi avversari. Esce quando entra in riserva. VOTO: 7 —> (dal 65°) LEPORE: Entra sul terreno di gioco col sacro furore di chi vorrebbe spaccare il mondo per portare a casa tre punti fondamentali per il prosieguo della stagione. La troppa voglia lo porta però a commettere qualche errore di misura come in una rapida ripartenza tre contro uno che vanifica con un diagonale che non inquadra la porta di Mengoni. VOTO: 5,5

All. PADALINO: Mette un’altra pietra sul muro iniziato a costruire in estate e he oggi appare sempre più alto e solido. I tre punti conquistati con determinazione al cospetto di una coriacea Vibonese sono il giusto premio ad una gara preparata minuziosamente con i tagli degli esterni d’attacco per le verticalizzazioni dei centrocampisti. Qualche limatina va sempre data a questa formazione che deve imparare a gestire meglio l’emotività, come lo stesso tecnico ammette in sala stampa nel post-match. Ad ogni modo, una giornata in meno sul calendario e lotto di concorrenti alla promozione diretta che pare essersi assottigliato a due rivali: Lecce e Foggia. Già questo è un ottimo risultato, ma ora c’è da renderlo superbo. VOTO: 7

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