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LE PAGELLE- Reggina-Lecce 1-2

reggina-lecce-1-2-marconi-festeggiato-dai-compagni-dopo-golLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Sono dolci le pagelle di Reggina-Lecce, il match della 26^ giornata del campionato di Lega Pro – Girone C, che è andato in scena allo stadio “Oreste Granillodi Reggio Calabria e che ha visto i giallorossi ottenere un successo forse fondamentale per il prosieguo della stagione. A far gioire i circa 60 tifosi salentini arrivati fino allo Stretto ci hanno pensato Michele Marconi, alla sua prima rete con la maglia del Lecce, e Abdou Doumbia che ha risposto al momentaneo pareggio di Coralli per i padroni di casa. A segnalarsi sono stati pure Ciccio Cosenza, Marco Mancosu e Mario Pacilli, autori di una gara tutta grinta e numeri.

PERUCCHINI: Un buon intervento in avvio di match, poi incassa un gol sul quale ci sono molte responabilità della retroguardia giallorossa. Non appare impeccabile nell’uscita su Coralli che stoppa di destro e lo beffa di sinistro con un pallonetto, un po’ come accaduto a Caserta in occasione della rete realizzata da Ciotola. Poi il Lecce sale in cattedra e non deve far altro che badare all’ordinaria amministrazione, ricorrendo anche a qualche eccessiva perdita di tempo che però l’arbitro non sanziona. VOTO: 6

CIANCIO: Spostato nel suo ruolo naturale spinge con disinvoltura lungo la fascia destra, mettendo speso in difficoltà le retrovie reggine. Sforna cross ed assist ma pecca in fase difensiva dove, pur rendendosi protagonista di buoni recuperi, risulta a volte un po’ lezioso. Ad ogni modo, dà il suo apporto fino al 95° restando lucido e concentrato. VOTO: 6

GIOSA: Ha non poche responsabilità sulla rete dei padroni di casa sulla quale non fa scattare il fuorigioco, permettendo a Coralli la conclusione in porta. Gioca molte volte cercando l’anticipo sull’avversario e talora eccede in confidenza con la sfera. Forse, da ex, sente in maniera particolare la gara. VOTO: 6

COSENZA: Arcigno e insuperabile nell’uno contro uno, ha il solo demerito di farsi trovare fuori ruolo in occasione della marcatura amaranto. Per il resto, si disimpegna con gagliardezza, dando sicurezza all’intera difesa leccese e non concedendo che le briciole. VOTO: 7

AGOSTINONE: Al rientro dopo i fastidi alla caviglia destra, sull’out sinistro fa su e giù a dar man forte a Doumbia che imperversa lungo quella corsia. Tuttavia non sempre trova i tempi giusti per le sovrapposizioni che consentirebbero ai salentini di andare al traversone con miglior fortuna, ma corre tanto fino alla fine. VOTO: 6

MANCOSU: Verticalizza il gioco cohe è un piacere e pressa a tutto campo i portatori di palla della Reggina. Una gara di grande vigoria e sagacia tattica che lo porta ad essere tra i migliori della sua squadra, sfiorando almeno due volte la gioia della rete personale. VOTO: 7

ARRIGONI: Recupera un gran numero di palloni a centrocampo ma, se si tratta dui imbastire trame di gioco in verticale, meglio rivolgersi a Mancosu o Costa Ferreira perché lui si limita al tocco scolastico verso l’uomo più vicino o all’indietro, rallentando la manovra del Lecce. VOTO: 6

COSTA FERREIRA: Trotterella a metà campo andando in pressing sugli avversari che provano a creare gioco. Si affaccia spesso in area di rigore e, nel primo tempo, potrebbe realizzare il secondo gol giallorosso, ma la difesa di Zeman lo anticipa sul più bello. Mette a disposizione del gruppo la sua tecnica e la sua esperienza velocizzando o anestetizzando il gioco a seconda dell’occorrenza. Conferma le ottime impressioni lasciate nelle altre sfide giocate. VOTO: 6,5

DoumbiaDOUMBIA: Si fa perdonare l’increscioso episodio di sabato scorso con Catania disputando una delle sue più belle partite in maglia giallorossa. Imprendibile finchè resta sul rettangolo verde, sembra danzare palla al piede e appena spinge sull’acceleratore, per i diretti avversari sono sempre dolori. Torna anche al gol, per di più di testa, consegnando al Lecce tre punti di platino nella corsa alla Serie B. VOTO: 7,5 —> (dall’86’) MAIMONE: Cambio buono per far trascorrre il tempo e blindare il successo. S.V.

MARCONI: Esordio (e che esordio!) dal primo minuto con la nuova maglia, dopo lo spezzone di gara giocato con la Casertana, per l’ex attaccante dell’Alessandria. Trova un gol pazzesco da fuori area con un tiro potente che si insacca toccando prima la traversa e poi finendo all’incronio dei pali con Sala impotente a guardare. Una rete che sblocca la gara e che ne dimostra le doti tecniche. Esce per dar spazio a Caturano quando aveva dato tutto ciò che aveva in corpo.  VOTO: 6,5 —> (dal 61′) CATURANO: Il bomber stavolta deve applaudire dalla panchina alla prodezza del compagno di reparto che lo sostituisce con profitto nella trasferta in riva allo Stretto. Entra a mezz’ora dalla fine e si mette a servizio della causa comune provando a pungere non appena gli capita la palla tra i piedi. Tuttavia si vede che la condizione non è quella ottimale. VOTO: 6

PACILLI: Ennesima prestazione super per l’esterno d’attacco salentino che ha vissuto un pomeriggio da protagonista fatto di ottime giocate personali e assit come quello regalato a Doumbia per il raddoppio leccese. Va vicinissimo alla terza rete con una conclusione a giro dal limite che Sala smanaccia all’altezza dell’incrocio dei pali ma che avrebbe meritato ben altra sorte. VOTO: 7 —> (dal 77′) LEPORE: Altro subentro quando c’è da amministrare il risultato e lui mette a disposizione della sua squadra tutta l’esperienza di cui dispone. VOTO: 6

All. PADALINO: Legge in maniera perfetta la partita e lascia al collega Zeman davvero poco su cui poter recriminare. Il suo Lecce domina la Reggina e mostra una padronanza del campo come successo solo poche altre volte in stagione. Nonostante l’assenza iniziale di Caturano si gode la gran rete di Marconi e la nuova ottima interpretazione di gara da parte di Doumbia, una sua scommessa oramai da considerarsi vinta. Torna a casa con tre punti fondamentali nella lotta per la promozione in Serie B e può dedicarsi con più serenità alla prossima sfida che attende questa formazione che forse ha preso finalmente consapevolezza della sua reale forza. VOTO: 7

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