LE PAGELLE- Casertana-Lecce 1-0

sfondo-campo-da-calcio-formazioni-casertana-lecceCASERTA (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Casertana-Lecce, gara che ha visto i giallorossi uscire sconfitti dal ”Pinto” per 1-0, sono lo specchio dello spettacolo (si fa per dire…) visto in campo. Una squadra lenta, prevedibile e poco concreta deve cedere il passo e la prima posizione in classifica nonostante abbia giocato per oltre un tempo in superiorità numerica. Le scelte iniziali di formazione da parte di mister Padalino non hanno convinto già a bocce ferme, ma ancor di più dopo la fine del match. Impalpabili troppi giocatori tra le fila dei salentini, col solo capitano Lepore a metterci davver l’anima per cercare di sovvertire le sorti dell’incontro.

PERUCCHINI: Un po’ di ruggine addosso ce l’ha per forza vista la lunga inattività e la manifesta in occasione del gol di Ciotola sul quale esce in maniera non proprio ortodossa. Per il resto, la Casertana non lo chiama mai in causa nel corso dei primi 45 minuti di gioco e si limita alla normale amministrazione. Nella ripresa sente più volte i brividi di freddo scorrergli lungo la schiena per alcune palle-gol non capitalizzate dai campani e compie un bell’intervento su Colli che prtova a sorprenderlo con un pallonetto su cui però ci arriva. VOTO: 5.5

VITOFRANCESCO: Gran corsa sulla fascia destra dove fa coppia di nuovo con Lepore. L’intesa tra i due è discreta, ma non altrettanto la precisione nei cross e nei passaggi. Si fa prendere di filata tra Carriero e Ciotola in occasione della segnatura campana. Il secondo tempo è un mezzo calvario a causa della posizione che deve cambiare più volte dopo l’uscita di Agostinone per infortunio e perde in lucidità VOTO: 5-

GIOSA: Cerca di guidare la retroguardia leccese col piglio dell’uomo d’esperienza ma la sensazione è che le distanze e l’intesa con gli altri compagni stasera latitasse. Non commette errori personali, ma i padroni di casa potrebbero dilagare se solo capitalizzassero i contropiede creati e non sfruttati. VOTO: 5

DRUDI: Perde qualche pallone di troppo a metà campo in fase di impostazione e rischia di fare la frittata in una circostanza nella quale, se la Casertana avesse recuperato palla, la strada verso la porta leccese sarebbe stata spalancata. Sbroglia tuttavia anche alcune situazioni potenzialmente pericolose, ma poi si innervosisce per il trascorrere dei minuti ed il risultato negativo che non si riusciva a riequilibrare e si fa pure ammonire per un fallo di frustrazione. VOTO: 5-

AGOSTINONE: Meglio rispetto all’esordio di lunedì a Catanzaro, ma il suo infortunio è il peggio che potesse capitare al Lecce visto che in quel ruolo c’è solo lui. Esce accompagnato in braccio dai compagni. Si spera che non si sia fatto nulla di troppo grave. VOTO: 5.5 —> (dal 51′) DOUMBIA: Nonostante il brillante momento di forma, Padalino lo tiene in panchina per poi mandarlo sul terreno di gioco a cercare di scompaginare l’attenta difesa casertana. Ad ogni modo, fa fatica a trovare la giusta posizione e non incide sulle sorti dell’incontro. VOTO: 5.5

gol-annullato-al-lecce-a-casertaMANCOSU: Da quelle parti lo ricordano come un eroe epr aver segnato il gol vittoria sulla Salernitana un pio di stagioni fa. Lui forse si commuove e non lascia traccia della sua presenza al ”Pinto”. Sbaglia tantissimi appoggi e girovaga a vuoto in lungo ed in largo come aveva fatto in parte anche nella scorsa partita. VOTO: 4.5

ARRIGONI: Cincischia col pallone tra i piedi in troppe occasioni ed innesca un paio di sanguinose ripartenze avversarie. Non riesce a dare velocità ed idee alla manovra giallorossa ma, soprattutto, non ripete la buona prova di Catanzaro compiendo un mezzo passo indietro. VOTO: 5-

TSONEV: Altra apparizione senza particolari squilli di tromba. Chissà che non gli pesi psicologicamente la consapevolezza di dover fare la staffetta con Costa Ferreira. VOTO: 5 —> (dal 57′) COSTA FERREIRA: Non dà la scossa come successo lunedì scorso, ma dimostra di saper essere più pericoloso dell’intero pacchetto offensivo del Lecce. Va due volte alla conclusione ed in una sfiora il pareggio. VOTO: 6

TORROMINO: Torna a giocare da titolare dopo tempo immemore ma non lascia traccia della sua presenza in campo. Si ricorda solo un cross per Caturano spizzato di testa a fil di palo dal capocannoniere leccese e poco più. VOTO: 4.5 —> (dal 62′) MARCONI: Non un esordio fortunato con la maglia del Lecce per l’ex attaccante dell’Alessandria che ha saggiato la consistenza delle difese del Girone C. Spreca almeno due palloni vaganti in piena area e dimostra che per avere affiatamento con i nuovi compagni ha bisogno, ovviamente, di più tempo. VOTO: 5

CATURANO: Anche oggi resta a bocca aasciutta anche se gli capitano tre nitide palle-gol non andate a segno per un pizzico di sfortuna e per bravura del portiere avversario. Da censura resta, tuttavia, il tocco molle da ottima posizione quando si era ancora sullo 0-0. VOTO: 5-

LEPORE: L’unico che sembra metterci tutto il cuore per ristabilire almeno la parità. Corre su e giù, crossa da ogni posizione, si adatta in almeno tre ruoli diversi a gara in corso ma non trova la necessaria collaborazione in molti suoi compagni che si limitano al tocchetto laterale, senza mai assumersi responsabilità nell’andare al tiro o cercare la giocata in grado di spaccare in due la difesa dellla squadra di mister Tedesco. VOTO: 6.5

All. PADALINO: Stavolta ha poche attenuanti per spiegare il ko maturato al ”Pinto” e giocando per quasi un’ora con un elemento in più. Anomalie tattiche e scelte discutibili di formazione coincidono con una serata in cui la sua squadra appare più confusa e confusionaria del solito. Regalato ancora una volta un tempo agli avversari, non riesce la magia di ribaltare il risultato come accaduto al ”Ceravolo”. I tentativi di correggere in corsa l’assetto tattico hanno generato solo maggior baraonda in mezzo al campo per la gioia dei padroni di casa che brindano ad un successo insperato, ma ampiamente meritato e confermano di essere un osso duro per questo Lecce come nel match dell’andata. VOTO: 4.5

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