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Gallipoli, Germano: “Ai ragazzi non rimprovero nulla. A Picerno…”

germanoGALLIPOLI- La sonora sconfitta casalinga nel derby con il Taranto ha dato un’altra mazzata alle già flebili speranze di salvezza del Gallipoli. Il tecnico giallorosso Antonio Germano, intervistato dai colleghi del Nuovo Quotidiano di Puglia, conserva ancora qualche ambizione, riconoscendo comunque i meriti di un Taranto cinico nell’annichilire l’iniziare vigore del Gallo: “Abbiamo fatto un inizio di partita tra i migliori della stagione, -afferma Germano- senza sbavature al cospetto di un’ottima squadra qual è appunto il Taranto, giocando per mezz’ora un calcio gradevole e di ottimo livello. L’uno-due subito nel volgere di pochi minuti è stato decisivo ed ha indirizzato la gara verso il Taranto. In seguito è sopraggiunto l’infortunio di Pirretti che mi ha costretto a ridisegnare la squadra mettendo in campo Iurato, un ragazzo del 1998 che si è ben comportato, il che sta a testimoniare il valore e l’affidabilità dei nostri giovani. Cosa non ha funzionato? Ai ragazzi non ho nulla da rimproverare, -continua- hanno dato tutto. Impegno e determinazione non sono mancati, ma c’è stato di fronte un avversario quotato e forte, che ha vinto con merito. Il 2-0 ha condizionato il finale di primo tempo, ad inizio ripresa la squadra ha reagito riuscendo a creare opportunità e mettendo in allerta la retroguardia tarantina. Salvo il fatto di non aver avuto sanzioni disciplinari, ma c’è stato l’infortunio a Rosato, che ha subito una brutta botta alla caviglia. In settimana valuteremo il suo impiego per domenica“. Proprio la prossima partita, in casa del Picerno terzultimo, sarà l’ultimissimo treno per il Gallipoli: “La gara a Picerno diventa il crocevia della stagione. -conferma il trainer ex Sansovino- Lì ci giochiamo praticamente tutto e partendo da questo ragionamento ci tocca per forza puntare a vincere. I punti a disposizione ci tengono ancora in Serie D, io ci credo proprio perché la matematica non ha condannato nessuno. E’ lecito avere questa condizione, altrimenti non avrebbe senso il nostro impegno“. 

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