Gallipoli-Marcianise, la leggenda dietro le parole

Bandiera Gallipoli CalcioGALLIPOLI- La notizia dei deferimenti relativi alla combine di Gallipoli-Marcianise del 17 maggio 2009 (VIDEO) ha riaperto il capitolo più importante della storia del calcio della Perla dello Jonio. Le decisioni del Procuratore Federale Aggiunto, piovute sugli allora tesserati giallorossi Gino Dimitri, Ciro Ginestra e Giuseppe Giannini sono state motivate così “(…)per aver in concorso tra loro e con altri soggetti non tesserati prima della gara Gallipoli-Real Marcianise valevole per il campionato di Lega Pro-girone B stagione sportiva 2008/2009, fondamentale per la squadra salentina poiché impegnata per la promozione diretta nella categoria superiore, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta disputata in data 17 maggio 2009, prendendo contatti ed accordi diretti allo scopo sopra indicato attraverso le modalità meglio specificate nella parte motiva; con le aggravanti per tutti i tesserati suindicati della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara conclusasi con il punteggio di 3-2 per la squadra salentina, risultato che consentiva la promozione diretta di quest’ultima nella serie superiore”.

La notizia, arrivata ieri nel tardo pomeriggio, ha innescato l’inevitabile tam-tam dei commenti tra i tifosi del Benevento, concorrente del Gallo nella corsa svanita al primo posto e sconfitta poi nei play-off dall’altra big di quel torneo, il Crotone. L’iter giudiziario della Procura riguarda una partita, l’ultima del campionato di Prima Divisione 2008-’09, dove una squadra proiettata alla B, il Gallipoli del ”Principe” Giannini, affrontava una squadra che non aveva nulla da chiedere al campionato nel mentre il Benevento incrociava il Potenza, compagine retrocessa in Seconda Divisione. L’episodio oggetto d’indagine non deve però cancellare una storia di calcio che ha consegnato un sogno ad una città. Il Gallipoli, in quel campionato, dominò le concorrenti per quasi tutta la durata della stagione, assestandosi in vetta già all’inizio del campionato con 16 punti nelle prime 6 giornate e gestendo al meglio la successiva flessione (1 punto in 3 partite a seguito dei passi falsi di Foggia e Pescara intervallati dal pareggio con l’Arezzo) con il gran riscatto casalingo con la Cavese (5-1 VIDEO). L’altra sconfitta importante, patita proprio in casa del Benevento (3-0) non fece crollare l’assetto granitico messo su dalla società dell’allora presidente Barba. Tre vittorie consecutive contro grandi avversari (Crotone in casa VIDEO, Taranto allo “Iacovone” VIDEO e Virtus Lanciano al “BiancoVIDEO) misero in chiaro, grazie al salto in vetta, il ruolo da protagonista che il Gallo avrebbe poi giocato nel girone di ritorno, vissuto nelle sue fasi iniziale e mediane sempre al vertice spalla a spalla con Benevento e Crotone. L’apoteosi del successo gallipolino fu raggiunta poi negli scontri diretti contro sanniti e pitagorici, capitati in successione e cinque e quattro turni dalla fine. Il 2-0 (VIDEO) con il quale Russo e Ginestra stesero gli Stregoni fu soltanto un antipasto della vittoria-campionato messa a segno allo stadio ”Ezio Scida” di Crotone, colorato nel settore ospiti dall’esodo dei tifosi gallipolini. L’1-2 al 90° (riproposto nel VIDEO), la danza in area di Di Gennaro e la saetta di Ginestra che s’infila all’incrocio sono poi capitoli di un’antologia che i tifosi jonici custodiscono gelosamente nei propri ricordi.

Barba Gallipoli Giannini DimitriInsomma, sarebbe ingiusto ridurre il trionfo del Gallipoli nel campionato di Prima Divisione 2008-’09. Il calcio, negli ultimi anni, ha mostrato altri episodi di grandi cavalcate fallite per combine negli ultimi match accertate dalla Procura Federale e poi costate care alle società (Genoa prima promosso in A e poi retrocesso in C/1 e Teramo lo scorso anno, salito in B sul campo per poi ripiombare in Lega Pro a causa della non regolarità dell’ultimo incontro col Savona). Ma, in tutto questo, il giudizio su campionati e andamenti di campo lascia il tempo che trova se ridotto ad appelli. La storia rende gli uomini immortali, scrisse la Curva Sud del Gallo nello striscione che accompagnò la vittoria contro il Marcianise con conseguente bagno festante nelle acque dello Jonio, a pochi passi dallo stadio “Bianco” per celebrare l’epico salto in Serie B. E proprio la storia, quella che resta dentro del nostro amato gioco del calcio, scritta sui rettangoli verdi e non sulle tribune, resterà tale per sempre…

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