libro Lecce, Sporting Club LecceLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Con questo siamo a 108, cento e otto anni di calcio a Lecce. Oggi ricorre infatti il “compleanno” della squadra calcistica che porta in giro per l’Italia i colori sociali giallorossi ma che agli inizi erano il rosso ed il nero, con stella bianca sul petto. Una storia iniziata nell’ormai lontanissimo 15 marzo 1908 grazie alla caparbietà di un gruppo di ragazzi che, attraverso lo Sporting Club Lecce, che era una società polisportiva, come abitudine all’epoca, vollero cimentarsi anche nel Salento con ciclismo, atletica e, soprattutto, col moderno football, l’allora moderna disciplina che era sbarcata nel nostro Paese a partire dalla fine dell’Ottocento. Sarebbe stato l’inizio di una lunga storia d’amore che è arrivata, pur tra mille travagli, fino ai giorni nostri.

Il 15 marzo 1908, dunque, anche a Lecce si posero le basi per creare una squadra di calcio e nessuno di quei pionieri avrebbe potuto probabilmente immaginare che, a distanza di oltre un secolo da quel giorno, ci sarebbe stato chi avrebbe ancor oggi gioito, sofferto, imprecato, trepidato o conosciuto gloria e notorietà anche grazie a loro per quella maglia. Occorrerà attendere fino al settembre del 1927 per poter parlare di Unione Sportiva Lecce ma, nonostante le disquisizioni tra i “puristi” della materia, anche la data che compare oggi nel logo del club leccese riporta il 1908 come pietra miliare nel parlare di calcio in questa città ed in questo territorio.

Non ce ne voglia nessuno se scegliamo di ricordare simbolicamente solo qualche personaggio tra i tantissimi che hanno contribuito a fare materialmente la storia del calcio leccese: le due intramontabili “bandiereMichele Lorusso e Ciro Pezzella, sfortunati calciatori che hanno perso la vita trent’anni fa mentre andavano a disputare una partita con addosso la maglia del Lecce, o il bomber Anselmo Bislenghi, Salvatore di Somma, Mimmo Renna, Sergio Brio, Franco Causio, Antonio Conte, Francesco Moriero, Juan Alberto Barbas, il “presidentissimo” Franco Jurlano, Carletto Mazzone, il dottor Peppino Palaia, Antonio De Giorgi (il magazziniere colpito da un fulmine sul manto erboso del “Via del Mare” durante un allenamento), Ernesto Javier Chevanton e Fabrizio Miccoli, fino agli attuali mister Piero Braglia, capitan Romeo Papini, il presidente Enrico Tundo e da quello onorario Saverio Sticchi Damiani vanno i migliori auspici affinché di feste se ne possano celebrare ancor piùimportanti in un futuro assai prossimo.

 

 

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