Brutti, sporchi e cattivi ma in paradiso

alcibiadeLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Il titolo di un film del 1978 recitava “Il paradiso può attendere“, ma il Lecce ha scelto di non aspettare più troppo a lungo e, ad 8 turni dalla fine della regular season, prova ad allungare in classifica, grazie alla vittoria in trasferta in quel di Monopoli firmata Raffaele Alcibiade. Un Lecce tutt’altro che spavaldo, ma tremendamente cinico, ha lasciato ai biancoverdi di mister Tangorra solo le briciole e qualche sterile recriminazione per l’arbitraggio di Giovani di Grosseto. Una carta d’identità che per qualche malelingua potrebbe aver determinato una direzione di gara pro-giallorossi vista la concittadinanza con Piero Braglia che pure è nato nel capoluogo maremmano.

caturanoMa certe affermazioni lasciano il tempo che trovano. Appena 7 giorni fa era proprio il club salentino a puntare l’indice, ma non certo così faziosamente, contro l’arbitraggio del signor Andrea Mei di Pesaro col Melfi davvero apparso inadeguato, insieme ai suoi assistenti, incappati in una giornata-no in tutti i sensi con fuorigioco segnalati che il regolamento del gioco del calcio non contempla ed un atteggiamento a tratti arrogante.

Ma si tratta del passato. Il presente vede Papini e compagni godersi per lo meno 24 ore da capolista solitari, il che non accadeva da qualcosa come tre anni. Quindi, un motivo importante per festeggiare e riflettere su quanto questa squadra sta costruendo magari senza brillare sempre o soffrendo in taluni frangenti gli avversari, pur se di caratura tecnica inferiore. Insomma, il giocattolo che pareva essersi rotto lo scorso campionato e difficile da riaggiustare in quello in corso, al momento è un bel balocco con cui trastullarsi. Il Lecce che si mette a guardare dall’alto tutte le altre reginette in lizza per un posto in Serie B è un messaggio forte al campionato.

salviIl Girone C di Lega Pro potrebbe aver trovato il tanto atteso padrone. Ma da nocchiero navigato e scafato, Piero Braglia predica umiltà e si affida al lavoro quotidiano per tenere un gruppo compatto e ricco di potenziali titolari sulla giusta corda, senza mugugni o distrazioni che potrebbero minare il progetto chiamato Cadetteria. Lo ha affermato anche Stefano Salvi nel post-match del “Veneziani“: questa è una squadra che vive giornata dopo giornata. La differenza col passato è che ora ci si concentra sulla prossima gara da affrontare, senza fare calcoli o voli pindarici.

Se Melfi insegna, Monopoli attesta…

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