ESCLUSIVA- Tennis, Bolelli si racconta

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Simone Bolelli a Maglie

MAGLIE (di Filippo Simone) Grande atmosfera domenica mattina al Circolo Tennis Maglie, per la tanto attesa presenza di un personaggio di spicco del mondo tennistico a livello mondiale, in forza al Circolo Canottieri Aniene: Simone Bolelli. Il trentenne bolognese reduce da una stagione positiva, ha attirato su di sé grande attenzioni e il pubblico ha risposto numeroso con la speranza di poter avere una foto ricordo o un suo autografo. Simone, è apparso molto disponibile con i fans che affollavano i locali della struttura magliese, accontentando tutti, specialmente i tanti bambini accorsi per vedere il proprio idolo di racchetta.

Sceso in campo contro il roccioso Erik Crepaldi, il “Bole” si vede costretto al ritiro nel secondo set sul 5-4 Aniene, dopo aver perso il primo set 6-3 a causa di un piccolo risentimento. Grande il dispiacere di tutti gli appassionati che erano lì per vederlo. Qualche cruccio anche per il suo avversario che ha avuto l’onore ed il piacere di affrontarlo non al meglio a causa del prematuro epilogo.

Lasciatogli il tempo di fare una doccia rinfrescante, visto il gran sole, ci siamo intrufolati nello spogliatoio e abbiamo incontrato il “Bole” intento a scherzare con i ragazzi del CT Maglie e regalare loro qualche gadget, con una disponibilità e gentilezza che è solo dei grandi campioni. Dopo aver aspettato qualche minuto che si svuotasse lo spogliatoio, è arrivato il nostro turno per rivolgergli qualche domanda, accettando di buon grado di rispondere.

Ciao Simone, è stato un piacere vederti giocare, anche se nessuno di noi si sarebbe mai aspettato un tuo ritiro. Quali sono le tue condizioni fisiche? Perché hai deciso di ritirarti?”

“Mi sarebbe piaciuto molto finire l’incontro e capisco la delusione del pubblico ma sono due mesi che mi alleno per curare un problemino al ginocchio e non ho giocato tanto. Per me era importantissimo esserci oggi per riprendere confidenza con il campo e con il clima partita. La mia condizione fisica non è ancora ottimale ed appena ho avvertito un piccolo fastidio alla coscia ho deciso di ritirarmi, anche perché dall’altra parte c’era un ottimo avversario, nel primo set mi ha sorpreso e anche nel secondo stava lottando molto durante e avevo capito che per far mio l’incontro avrei dovuto forzare e le mie condizioni non me lo permettevano, anche perché martedì sarò già a Londra per preparare il Master con Fabio (Fognini, ndr) e non posso permettermi di arrivare lì acciaccato. E’ stato un ritiro a scopo precauzionale per il Master e per non essere in dubbio per le semifinali. Con la squadra avevamo concordato di farmi giocare solo il doppio, ma alla fine ho preso parte anche al singolare per cercare di ottenere prima la certezza dei 3 punti”.

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Simone Bolelli con il nostro Filippo Simone

Hai accennato al Master poc’anzi; quali sono le sensazioni della vigilia? Hai parlato con Fabio, su come prepararvi all’evento e gli obiettivi minimi da raggiungere?

“ Le sensazioni sono abbastanza positive. Noi ci troviamo benissimo insieme, siamo amici e questo ci aiuta ad esprimerci al massimo in campo. Siamo ovviamente consapevoli che si affronteranno le otto coppie più forti e quindi fare un pronostico è impossibile, ma noi saremo là per dare il massimo ovviamente, siamo convinti del nostro potenziale e proveremo sicuramente a passare il girone, quello sarebbe già un grande risultato.E poi la nostra storia ce lo ha insegnato, una volta che sei lì, giochi e devi crederci. Un po’ com’ è accaduto in Australia quest’anno. Passammo il primo, il secondo, poi il terzo turno e stavamo giocando bene. Guardavamo il tabellone e vedevamo che i Bryan al terzo turno erano stati eliminati, altre coppie avevano faticato ed è stato a quel punto che abbiamo capito che potevamo farcela e così è stato! (sorride, ndr)

Domanda forse scontata: cosa si prova a vincere uno Slam?

“ Eh… (sospira), indescrivibile. Non servono altre parole. È il sogno di ogni bambino che ama questo sport. Una gioia irripetibile. Non sarebbe potuto cominciare meglio per me e Fabio il 2015 anche perché io vengo da anni difficili. Nel 2013 mi sono operato al polso ed il rientro è stato duro e fatico, ero scalato molto in classifica Atp ed il rientro nel circuito è stato lento pieno di insidie ed ostacoli. Forse la conquista dell’Australian Open è stato un premio alla mia tenacia.

Come hai detto il 2015 è stata una stagione molto positiva. Obiettivi per il 2016? Cosa pensi di poter migliorare?

“Mi concentrerò principalmente sul mio gioco. Devo aumentare sensibilmente gli aces e fare un gioco molto più aggressivo, andare a rete, migliorare la volée. Sarà quello il mio obiettivo. Con il mio allenatore abbiamo deciso di seguire questa strada per completare la mia crescita ed aumentare il mio bagaglio tecnico. Anche perché così facendo le partite durano meno, non sforzo troppo il mio fisico ed ho la possibilità di arrivare più fresco e senza acciacchi agli appuntamenti che mi vedranno protagonista nella prossima stagione.”

Grazie Simone, è stato un piacere vederti giocare e avere la fortuna di scambiare due battute con te, in un luogo sacro per ogni sportivo, lo spogliatoio. Ti lascio alla decine di fans che ti aspettano qui fuori per fare una foto con te!”

“(ride, ndr) Grazie a voi, un saluto ai lettori ed a tutta la redazione di Leccezionale Salento… Sciamu!” (mi invita a seguirlo fuori dallo spogliatoio con un perfetto dialetto leccese)

Auguriamo il meglio per il proseguo della stagione a Simone Bolelli che si è concesso ai nostri microfoni con la simpatia, la cordialità e disponibilità che contraddistingue i veri campioni. Una grande persona fuori dal campo e un grande tennista.

 

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