Semeraro-tesoroLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Era il 25 ottobre del 2012 quando Giovanni Semeraro e Savino Tesoro si presentavano sorridenti e soddisfatti davanti alla stampa per annunciare l’avvenuta firma dell’accordo per la cessione del pacchetto di maggioranza dell’U.S. Lecce dopo 18 anni di gestione da parte della famiglia Semeraro. Oggi, 23 giugno 2015, a distanza di quasi tre anni esatti, ecco che la scena si è ripetuta, stavolta nella sala stampa “Sergio Vantaggiato” dello stadio “Via del Mare“. Corsi e ricorsi storici legano quella conferenza stampa all’altra tenuta in mattinata. Legami fatti non solo di situazioni, ma anche di annunci, speranze e dichiarazioni.

Stavolta è toccato all’avvocato Saverio Sticchi Damiani presentarsi ufficialmente ad una piazza e ad una nutritissima schiera di giornalisti che già conosceva e che già hanno avuto modo di interagire con il professionista leccese. Stessa emozione nel trovarsi in un ruolo non immaginato appena un mese addietro, stessa emozione di rappresentare la società giallorossa di cui è tifoso e non certo dell’ultima ora, stessa voglia di far bene e portare in alto il nome di un club dal passato importante ed al quale si vorrebbe dare un futuro altrettanto roseo.savinoooo

“Non posso pensare di poter vivacchiare in campionati anonimi” – dichiarò Savino Tesoro nel 2012. “Ho affrontato il sacrificio di rilevare il Lecce per la piazza, nonostante avessi giurato a me stesso che non lo avrei fatto in caso di retrocessione in Lega Pro“. Ed ancora: “Spero che quella che stiamo per iniziare sia una avventura soddisfacente per noi e per i nostri tifosi. È una mia aspirazione voler mantenere il blasone del Lecce. Perciò ci metterò tutto l’impegno necessario e profonderò il massimo sforzo. Lo garantisco, ma per raggiungere obiettivi ambiziosi c’è bisogno di entusiasmo, armonia tra le varie componenti del rapporto con città e stampa locale e che arrivino i risultati“.

saverioooDi acqua sotto i ponti ne è passata in questi tre anni… La storia racconta di un Lecce ancora relegato in Lega Pro, di una piazza lacerata da polemiche, fazioni pro o contro la ex proprietà. In questo contesto sono arrivate stamane le dichiarazioni dell’avvocato Sticchi Damiani il quale ha ripetuto inconsapevolmente le stesse affermazioni di Tesoro senior. Il legale rappresentante della cordata leccese che ha scelto di investire nel calcio a strisce giallorosse ha ripetuto esattamente gli stessi concetti: “Lecce ha un blasone ed era compito solo di persone figlie di questa terra rischiare capitali in un club di terza serie che non ha appeal per alcun acquirente per salvare il calcio in questa città. Spero in un futuro migliore del passato. Il nostro progetto non sarà di breve respiro perché a nessuno interessa restare in questa categoria a lungo. Vogliamo riportare entusiasmo tra i tifosi, in particolare tra coloro che non venfìgono più allo stadio. Un appello lo lancio alla stampa per un reciproco aiuto e sostegno perché, se il Lecce sparisse, sarebbe un problema generale; pertanto chiede a tutti una mano”.

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