LecceLECCE (di Carmen Tommasi) – Il Carpi in A e subito dopo lo segue il Frosinone. E il tutto, mentre si giocano i play-off di cui il Lecce è fuori, senza avere avuto la minima possibilità di sbarcare in serie B per vie secondarie, dopo aver fallito la promozione diretta a causa della tante  sconfitte stagionali (ben 11). Così come il Benevento, tirato “fuori” dagli spareggi proprio nel match di ieri dal Como e da una splendida doppietta di Simone Ganz, il figlio d’arte. Oggi sarà la volta di Matera-Pavia (gara secca), con la squadra del vulcanico patron Saverio Columella che solo pochi mesi fa tremava dall’emozione nel dover calpestare lo storico manto erboso del “Via del Mare”. Sensazioni strane, forti e difficili da descrivere: il Lecce ed i suoi tifosi guardano tutto questo inermi e soffrono. Sperano e hanno “paura” per un futuro incerto e difficile; con la famiglia Tesoro che ha deciso di lasciare e con il prossimo campionato sempre nella “maledetta” Lega Pro (per il quarto anno di fila).

C’è da iscrivere la squadra al campionato e da progettare la nuova stagione: tutto questo mentre le altre,  Carpi (finalissima persa malamente dal Lecce di Franco Lerda due stagioni fa) e  Frosinone (altra finale playoff con i giallorossi mandati k.o. al “Matusa” dai ciociari nemmeno un anno fa) stappano delle gustose, meritate e dolci bottiglie di champagne. Che strane domeniche, che strani giorni: eh già, c’è chi festeggia e c’è chi si lecca le profonde ferite. C’è la vie, è il calcio: lo sport, forse, più bello del mondo.

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