Martina Franca Piazza Plebiscito
Piazza Plebiscito

LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Trasferta all’insegna del barocco e della musica per chi decide di seguire i giallorossi a Martina Franca. Il popoloso centro sorge in provincia di Taranto, ad appena 120 chilometri da Lecce, e conta circa 50.000 abitanti. Rappresenta la “capitale” della Valle d’Itria, una depressione carsica che che si estende tra i comuni di Locorotondo, Cisternino ed appunto Martina Franca. Il toponimo “Itria” pare possa derivare dal culto della Madonna Odegitria, da un termine greco che significa: “che indica la via” ed era di origine bizantina. Assai famoso è inoltre il Festival della Valle d’Itria, manifestazione canora che ha sede in questa cittadina. Fondato nel 1975, nasce come festival di lirica, a cui poi si aggiunsero anche prosa e musica classica. a renderlo originale contribuisce il fatto che vengono messe in scena opere mai rappresentate in epoca contemporanea.

Martina Franca - Basilica S. Martino
Basilica di San Martino

 Il paese ha origini antiche, addirittura risalenti al Neolitico, come dimostrano i reperti ritrovati durante alcuni scavi archeologici. Il nome “Martina” è legato al culto della popolazione locale per San Martino di Tour, mentre l’aggettivo “Franca” le fu attribuito da Filippo I d’Angiò nel 1310 il quale riconobbe alla città diversi privilegi, ossia varie franchigie e la demanialità perpetua. Nel corso dei secoli, persa la demanialità perpetua, tornò a chiamarsi semplicemente Martina. Solo dopo l’Unità d’Italia, nel 1871, la città fu definitivamente ribattezzata “Martina Franca”.

Martina offre uno splendido centro storico in cui le bellezze architettoniche degli stili barocco e rococò rendono il borgo antico una vera e propria “bomboniera”. Il trionfo dell’arte barocca martinese si ammira nella Basilica di San Martino eretta nella seconda metà del XVIII secolo che è dedicata al patrono, la cui immagine campeggia sulla facciata principale. La chiesa custodisce al suo interno numerose testimonianza artistiche tra le quali spiccano l’altare maggiore in marmo policromo di scuola napoletana, alcune tele ed un presepio opera di Stefano da Putignano, scultore che operò in Puglia e Basilicata. Ad ogni modo, visitando Martina Franca è possibile ammirare numerose altre chiese che arricchiscono il patrimonio storico ed artistico del centro tarantino. Tra queste si segnalano la Chiesa di San Domenico, la Chiesa della Beata Vergine del Carmelo, la neoclassica Chiesa di Sant’Antonio da Padova e la Chiesa di San Giovanni dei Greci che ha mantenuto l’originale struttura interna medievale con aula rettangolare.

Porta S. Stefano - Martina Franca
Porta Santo Stefano

Degne di nota sono inoltre le porte di accesso al centro storico, tra le quali spicca Porta Santo Stefano (detta anche Arco di Sant’Antonio). Si tratta di una delle quattro porte che nei secoli passati consentivano l’accesso al centro storico. Fu costruita nel XIV secolo, insieme ad una possente cinta muraria, circondata da un fossato e rafforzata da 12 torri quadrate e altrettante rotonde. Le altre porte sono invece dedicate a Santa Maria (detta anche Arco del Carmine), a San Nicola (detta anche Arco di San Francesco) ed a San Pietro (detta anche Porta Stracciata). Ed è proprio nel borgo antico martinese che sorgono diversi palazzi nobiliari, oltre al Palazzo Ducale, che oggi ospita la sede del Municipio, che ospita il Museo del bosco delle Pianelle con cui si punta a divulgare la fauna e la flora del territorio. Nel museo è allestita tra l’altro una mostra perenne della civiltà contadina.

A caratterizzare il territorio martinese sono poi le tipiche costruzioni rurali in pietra, note in tutto il mondo, vale a dire i trulli, le caratteristiche abitazioni a forma di cono che trovano la propria massima espressione ad Alberobello. A differenza di questa località, i trulli di Martina Franca si trovano all’esterno dell’agglomerato urbano e non in città.

Nella gastronomia locale si segnalano  le orecchiette caserecce al pomodoro e cacioricotta o alle cime di rapa, il famosissimo e prelibato capocollo di Martina Franca, un salume affumicato a base di vino ed erbe aromatiche che ben si accompagna al vino doc che prende il nome dallo stesso paese della Valle d’Itria. Assolutamente da non perdere sono le bombette, involtini sempre di capocollo fresco ripieni di formaggi, sale e pepe. Tra i dolci, spicca il bocconotto, pastafrolla ripiena di crema pasticcera ed amarene che altro non è che il salentinissimo pasticiotto.

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