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rosato gallipoli
La gioia di Rosato dopo il gol

GALLIPOLI (di Gabriele De Pandis)- Il punto che basta per raccogliere la salvezza matematica, il primo obiettivo da raggiungere, e oggi centrare, in questa stagione calcistica dalle emozioni forti. L’1-1 raccolto contro il Manfredonia è sufficiente quindi a far strappare i primi sorrisi alla Gallipoli calcistica, salva aritmeticamente grazie al passo falso del Francavilla in Sinni, caduto in casa contro la Scafatese. A regalare questo risultato al Gallo ci ha pensato Rosato in mischia, caparbio e fortunato nel girare in rete la sfera di una partita dalle due facce: più Manfredonia nella prima parte di gara, nonostante qualche ghiotta occasione di marca giallorossa, e più Gallipoli nella ripresa.

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L’esultanza del Manfredonia dopo l’iniziale vantaggio

Primo tempo– Mangiapane sostituisce l’infortunato Paolo Rizzo con Lorusso, facendo scalare Gigante a destra e conferma il solito undici: Santonocito è il trequartista centrale dietro a Di Maira, Mingiano e Legari gli esterni e Mariano-Mbida la cerniera centrale. Il Manfredonia si schiera a viso aperto sul sintetico del “Bianco”, sfoderando il tridente Molenda-Bozzi-La Porta. La partita, giocata sotto il sole di una giornata quasi estiva in quel di Gallipoli, stenta a decollare nelle sue fasi iniziali; il Gallo cerca di costruire delle azioni sfruttando l’estro dei suoi esterni e il Manfredonia, una volta conquistata la sfera, prova a pungere in ripartenza. Il primo sussulto del match è ad opera di Luca Santonocito, ma il destro secco da fuori del centrocampista lombardo finisce sul fondo. Dopo un minuto ci prova capitan Legari con uno slalom gigante nell’area avversaria che sì tiene scacco all’intera retroguardia ma è sospeso al momento del tiro. I sipontini provano a ripartire in modo veemente all’11’, quando un cross di Forte attraversa l’intera area senza trovare deviazioni vincenti. La squadra di mister Vadacca, tra le compagini più in forma del campionato, preme sull’acceleratore, conquistando il predominio territoriale del campo, non tradotto subito in nitide occasioni da rete per meriti della contraerea difensiva giallorossa (oggi con un’inedita maglia verde).

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La Curva Sud con lo striscione a difesa degli ulivi

Al 17’ Gentile, servito dallo sgusciante classe 1997 Molenda, prova ad esplodere il destro ma la palla schizza via. I meccanismi offensivi biancocelesti funzionano ed al 21’ Molenda va al tiro, dopo un buon assist di Romito, trovando però la buona opposizione di Gabrieli. Sessanta secondi dopo però il “Bianco” per poco non esplode per l’inzuccata di Riccardo Cornacchia, bravissimo a sfuggire dal suo diretto marcatore sulla punizione di Legari ma sfortunato nel trovare la parata d’istinto di Degennaro. Molenda vuole confezionare una grande prestazione personale, ma una chiusura di Rosato gli impedisce l’uno contro uno contro il portiere. Al 28’ il Gallipoli sfiora il gol. Dopo un fallo di Vergori (fischiatissimo ex di giornata) su Di Maira, Legari scaglia una saetta dai venti metri che Degennaro devia sul palo negando la gioia della terza punizione vincente al capitano gallipolino. Le geometrie del tridente d’attacco sipontino mettono a dura prova il quartetto difensivo in maglia verde, efficiente nella chiusura su Bozzi pronto a battere a rete nella persona di Raffaele Rosato. La Porta prova il tiro da fuori al 35’, trovando solamente la rete di recinzione, ma il tutto è solamente il preludio al vantaggio sipontino, arrivato un minuto dopo proprio a firma dell’ex Melfi. Bozzi salta un avversario, entra in area ed esplode il suo destro che però è chiuso da Cornacchia, sul rimpallo La Porta conquista la sfera e, dal centro dell’area, batte Gabrieli con un tiro incrociato. Vantaggio arrivato alla prima vera occasione che premia per lo più la maggiore lucidità dei ragazzi di Vadacca.

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L’ex di giornata Manuel Vergori

Secondo tempo– Il Manfredonia prova a cominciare bene anche la ripresa con un sussulto del neoentrato De Vita, al 2’, ma il tiro è fuori. Il Gallipoli abbozza la propria reazione ed al 5’ si fa vedere per due volte nell’area avversaria con due colpi di testa di Rosato e Lorusso, finiti rispettivamente sul corpo di un difensore biancoceleste e sul fondo. Un minuto dopo Mingiano ci prova con un bel taglio centrale, ma il semaforo è ancora rosso. Gli jonici danno subito l’impressione di poter ribaltare le sorti del match e l’imbucata di Bozzi per Rizzi, conclusa con una sassata sul primo palo morta sull’esterno della rete, è soltanto una parentesi. Al 13’ Legari suona la carica con una percussione dalla sinistra verso il centro bloccata dalla difesa ed al 21’ una punizione di Santonocito è ribattuta dal muro sipontino. Dopo due minuti ci prova anche Mariano, ma l’impatto con la sfera non è quello giusto in occasione del tiro al volo. L’assedio del Gallipoli porta al pareggio al minuto 28: Santonocito scodella un pallone nella mischia dell’area avversaria e Rosato trova la deviazione sporca ma vincente tra le maglie strettissime dei sedici metri difesi da Degennaro. Il gol infuoca ancora di più l’ambiente al “Bianco” e Mbida al 31’ per poco non realizza un’azione da antologia, partendo da solo nella propria trequarti e seminando l’intero assetto difensivo manfredoniano prima di guadagnare solamente il corner a causa della puntuale chiusura di Vergori.

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Il gol di Negro poi annullato

Al 38’ Benedetto Mangiapane decide di svestire i panni dell’allenatore per provare a guidare l’assalto finale dei suoi e rileva Santonocito. Dopo un minuto il primo calcio piazzato dell’allenatore-giocatore del Gallo è facilmente bloccato da Degennaro. Al 41’ il Manfredonia ha un varco per il gol, ma Totaro, dopo aver aggirato Cornacchia, conclude su Gabrieli che respinge in qualche modo. Il Gallipoli prova a conquistare la vittoria nei minuti di recupero, ma può soltanto recriminare per il gol annullato a Negro, bravo a girare in rete di spaccata l’ennesima punizione perfetta di Mangiapane ma intrappolato in offside dal terzetto difensivo sipontino. Gallipoli e Manfredonia si dividono la posta in palio dopo una partita più fisica che tecnica, condizionata dalla prima ondata di caldo della stagione. Quel punto che però vale la salvezza matematica, da oggi si può buttare un occhio alla prossima stagione.

 

Il tabellino

SSD Gallipoli Football 1909 – ASD Manfredonia Calcio 1-1

Gallipoli (4-2-3-1): Gabrieli; Gigante, Cornacchia, Rosato, Lorusso (28’ st Marangon); Mbida, Mariano; Mingiano (13’ st Negro), Santonocito(38’ st Mangiapane), Legari (cap.); Di Maira. A disposizione: Costantino, G.Rizzo, Mauro, Canzoneri, Portaccio, Sopcic. Allenatore Amleto Massimo

Manfredonia (3-4-3): Degennaro; Colombaretti, Vergori, Forte; Romito (cap.), C.Gentile, A.Gentile (38’ st Totaro), Rizzi; Molenda (1’ st De Vita), Bozzi (13’ st Derita), La Porta. A disposizione Barcellona, Coluccio, Coccia, Stajano, Basta, Morsillo. Allenatore Massimiliano Vadacca

Reti: 36’ La Porta (M), 29’ st Rosato (G)

Ammoniti: Lorusso, Cornacchia, Rosato, Legari, Mangiapane (G), Colombaretti (M)

Arbitro Jacopo Tolve di Salerno

Assistenti Santo Burgi e Francesco Paolo Santarsia di Matera

Note: pomeriggio soleggiato, temperatura 18°C. Spettatori 400 circa. Calci d’angolo 2-2, tiri in porta 6-4, tiri fuori 2-6, in fuorigioco 2-5. Recuperi 0′ pt, 3′ st.

 

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