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Il Catanzaro ringrazia l’arbitro e batte il Lecce. Quattro leccesi espulsi

11101829_10204113175965497_1693902491525606352_nCATANZARO (di Massimiliano Cassone) –  Perde il Lecce a Catanzaro. Vincono i padroni di casa aiutati dalle decisioni a dir poco incomprensibili del direttore di gara che espelle Moscardelli per una gomitata non commessa, Di Chiara per potreste, Mannini per doppio giallo e Lepore per un fallo di reazione. Nonostante l’inferiorità numerica e il gol a freddo i salentini giocano un grande primo tempo e collezionano palle gol ma un po’ per la bravura di Bindi e un po’ per incapacità propria, non riescono a segnare. Nel secondo tempo il copione è simile; il Lecce sbaglia tanto e il Catanzaro raddoppia. Lepore accorcia su calcio di rigore prima di essere espulso per un fallo su Razzitti. Termina dopo 4 minuti di recupero con i padroni di casa che ringraziano l’arbitro e si portano a 47 punti lasciando il Lecce a 54 punti che sprofonda nell’incredulità di una stagione in cui i guai sembrano non voler mai finire.

PRIMO TEMPO – Sanderra (in tribuna squalificato), mediante il suo secondo D’Urso (in panchina), manda in campo col 4-4-2 Bindi; Daffara, Ghosheh, Rigione, Squillace; Ilari, Giandonato, Zappacosta, Mancuso; Razzitti, Bernardo.

Bollini sorprende ancora tutti e manda in campo l’ennesima formazione diversa dal primo minuto, torna Miccoli titolare insieme a Mannini: Caglioni; Beduschi, Diniz, Vinetot, Lopez; Mannini, Salvi, Filipe Gomes, Lepore; Moscardelli, Miccoli.

La gara incomincia nel peggiore dei modi per i salentini; al 6° i padroni di casa passano in vantaggio con RazzItti che svetta, servito su calcio d’angolo, e di testa batte Caglioni. Poi, in tre minuti accade di tutto con l’arbitro Lanza che danneggia il Lecce con delle decisioni oggettivamente incomprensibili. Al minuto 8 ammonizione per Beduschi reo di un fallo per nulla grave (il primo) ai danni di Squillace. Un minuto dopo arriva il danno per il Lecce: Moscardelli salta per prendere posizione e Ghosheh termina a terra, Lanza espelle Moscardelli, per una presunta gomitata (la vede solo lui), e per proteste Di Chiara dalla panchina. Le immagini danno torto all’arbitro che nuoce seriamente alle sorti del club di Piazza Mazzini sia per questa gara che per la sfida di mercoledì contro il Benevento.

Nonostante l’inferiorità numerica la squadra di Bollini fa la partita e gioca meglio dei padroni di casa e potrebbe pareggiare in diverse occasioni. Al 17° Miccoli batte un calcio di punizione e Diniz sbuca tra le linee, calcia in porta la palla ma colpisce la traversa. Un minuto dopo Lopez serve Lepore che si gira e calcia ma Bindi para. Al 22° Mannini non riesce a deviare in porta un ottimo assist di Miccoli che lo invia a pareggiare ma l’esterno ex Pisa calcia clamorosamente fuori.

Al 28° break dei padroni di casa che ci provano con Bernardo che raccoglie in area la palla lavorata da Squillace ma il suo diagonale termina fuori, Caglioni era sulla traiettoria.

Poi è di nuovo il Lecce a comandare il gioco cercando il pareggio: al 37° Miccoli prende palla sulla trequarti, la nasconde agli avversari, si gira su se stesso e serve Mannini che entra in area e calcia a colpo sicuro ma Bindi compie un miracolo. Due minuti dopo Miccoli calcia una punizione che carambola sulla difesa e termina a Diniz che solo di fronte a Bindi si fa recuperare da Rigione ma l’assistente aveva alzato la bandierina. I giallorossi, oggi in maglia bianca, terminano all’attacco con Miccoli che si ritrova sui piedi la palla del pareggio ma Bindi si rivela insuperabile.

SECONDO TEMPO – Ad inizio ripresa Bollini manda in campo Embalo al posto di Filipe e si schiera col 4-3-2 con l’ultimo entrato al fianco di Miccoli in avanti con Lepore che passa a centrocampo con Salvi e Mannini. Il copione sembra lo stesso del primo tempo, il Lecce fa la partita e i padroni di casa forti dell’uomo in più e del vantaggio aspettano cercando il corridoio giusto per offendere e chiudere la partita. Al 46° Mannini incomincia le sue sgroppate a destra e Miccoli inizia a battere angoli. Sugli sviluppi di uno di questi, al 48° Bindi salva, riprende Mannini che mette Lopez a mezzo metro dal portiere ma l’uruguaiano sbaglia un gol semplicissimo. Due minuti dopo Ilari compie un fallo su Mannini, l’arbitro però non ammonisce ma assegna una punizione; batte Miccoli e Bindi si salva all’angolino. La porta per il Lecce sembra stregata. Bollini al 55° sostituisce Miccoli con Doumbia che va al fianco di Embalo. La squadra salentina prova a recuperare senza un attaccante di ruolo.

Il Catanzaro però cresce col passare dei minuti e potrebbe raddoppiare al 66° quando Razzitti lavora un buon pallone per Mancuso che calcia fuori. Il gol però è nell’aria per i calabresi ed arriva proprio dai piedi di Mancuso che scatta a destra, rientra sul sinistro e dai 18 metri castiga Caglioni e getta nello sconforto più totale i leccesi che attaccheranno affannosamente senza riuscire a cambiare le sorti di una giornata nata storta. Lepore su calcio di rigore accorcia le distanze al minuto 87.

Il Lecce chiude in 8 uomini, Mannini al minuto 83 becca il secondo giallo dell’incontro per un fallo su Mounard e Lepore viene buttato fuori al 89° per una reazione su Razzitti.

Termina 2-1. Il Catanzaro vince ma, in questo strano pomeriggio di fine marzo, a perdere, per l’ennesima volta, è il calcio per colpa di un arbitro che con degli errori pesantissimi condiziona non solo questa gara ma l’intera stagione del Lecce, che comunque deve recriminare anche contro la propria incapacità di fare gol.

TABELLINO

CATANZARO – LECCE 2-1

CATANZARO (4-4-2): Bindi; Daffara, Ghosheh, Rigione, Squillace; Ilari (69° Giampà), Giandonato (79°Badara), Zappacosta, Mancuso; Razzitti, Bernardo (35° Mounard). A disposizione: Migani, D’Orsi, Orchi, Caputa. Allenatore D’Urso sostituisce Sanderra (squalificato)

LECCE (4-4-2): Caglioni; Beduschi (78° Gustavo), Diniz, Vinetot, Lopez; Mannini, Salvi, Filipe Gomes (46° Embalo), Lepore; Moscardelli, Miccoli (55°Doumbia). A disposizione: A disp: Scuffia, Abruzzese, Di Chiara, Herrera. Allenatore: Bollini.

ARBITRO: sig. Claudio Lanza di Nichelino.

ASSISTENTI: sig. Francesco Oliviero di Ercolano e sig.Pasquale Capaldo di Napoli

MARCATORI: 6° Razzetti ( C), 73° Mancuso ( C), 87° Lepore su rig (L),

AMMONITI: 8° Beduschi (L), 38° Diniz (L) 86° Razzitti ( C), 90° Rigione ( C)

ESPULSI: 9° Moscardelli (L), 11° Di Chiara (L), Mannini (L) doppia ammonizione 81° e 83° , 89° Lepore (L)

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1 Comment

  1. giuseppe 28 marzo 2015 Reply

    Incredibile ma vero!!! Ma io dico come fanno a diventare arbitri certi incompetenti del genere?
    E poi sto caglioni ha rotto i c………, (fa pure rima), ma che guarda le farfalle quando è in porta?
    Oggi fra arbitro, caglioni e la sfortuna (la palla non entrava in porta) abbiamo perso 3 punti importanti…

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