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Il Lecce ed il sociale

U.S. Lecce e il socialeLECCE (di Italo Aromolo) – Anche una società di calcio può avere un cuore e non essere una macchina da soldi per nababbi senza scrupoli. Nella sfera dell’umanità, il Lecce sembra avere piena cittadinanza con tutto il suo cuore giallorosso: da quando la famiglia Tesoro si è insediata al timone del club, il sodalizio salentino e la sua tifoseria si sono fatti valere per una serie di iniziative nel campo del sociale e della beneficenza rivolte a chi, probabilmente, una partita dei giallorossi non se la può neanche permettere per motivi economici o per ragioni di salute. Nelle vesti ufficiali del vice-presidente Giulia Tesoro, accompagnata sovente dalla moglie del patron Maria Tesoro, grazie all’impegno di Silvia Famularo nell’organizzazione di tutti gli eventi nelle vesti, fino allo scorso mese di giugno, di addetta ai rapporti tra la società ed i tifosi. Insieme a loro, sono state numerose le rappresentanze di calciatori con le quali il club ha presenziato nei luoghi del bisogno, dalle carceri agli ospedali, regalando sorrisi ai tanti bisognosi del Salento che lottano ogni giorno per cercare di guadagnarsi una vita migliore.

Lecce Cosenza ingresso in campoLa simbiosi tra il Lecce ed il sociale si è recentemente arricchita di un nuovo capitolo: domenica scorsa, in occasione della gara con il Cosenza, gli undici giallorossi hanno fatto il loro ingresso in campo con un maglietta che sensibilizzasse la donazione del sangue per la Fondazione Sandri, fondazione no-profit con la quale l’U.S. Lecce ha stipulato una partnership che dura già da tre anni. La scritta sulla t-shirt “L’11-11-2014: con il tuo sangue Gabriele vive” invitava tutti i tifosi giallorossi a donare il proprio sangue la mattina del prossimo martedì 11 novembre presso il reparto di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’ospedale “Vito Fazzi”. Un gesto nobile e solidale che onori nel migliore dei modi la memoria del tifoso laziale tragicamente scomparso nel 2007 e che, già lo scorso anno di questi tempi, era stato ripetuto nell’ambito della stessa iniziativa dall’allenatore della formazione “BerrettiPedro Pablo Pasculli, recatosi personalmente al nosocomio leccese.

visita Oncologico US Lecce 2Un rapporto, quello tra l’U.S. Lecce e l’ospedale “Vito Fazzi”, che si era già consolidato nello scorso mese di gennaio, quando una delegazione di calciatori composta da Miccoli, Diniz, Doumbia, Sacilotto e Ferreira Pinto aveva fatto visita ai bimbi in cura presso il reparto di dello stesso ospedale. I calciatori giallorossi regalarono ai piccoli pazienti giocattoli, giochi di società, pennarelli e una maglia da gioco: le innumerevoli foto di rito, con capitan Miccoli su tutti, fecero da contorno alla ventata di spensieratezza che i colori giallorossi portarono in un mondo fatto di pochi sorrisi e tante terapie. Nello stesso periodo, un altro nutrito gruppo di calciatori (tra cui lo stesso Miccoli, Sales, Melara e Papini) andava a trovare i detenuti del carcere di Borgo San Nicola: l’arduo compito di alleviare le pene di chi vive dietro le sbarre ne ha fatto sicuramente la trasferta più difficile del campionato.

visita allo stadio Noi LecceIl club di Piazza Mazzini ha pensato bene di forgiare a misura di stadio i tifosi del futuro: in occasione del match-clou dello scorso campionato tra Lecce e Frosinone, le tribune del “Via del Mare” hanno ospitato i bambini del centro educativo “Ambarabà” di Carmiano e i ragazzi degli oratori di alcune parrocchie di Lecce e provincia, per due iniziative intitolate rispettivamente Bambini allo stadioeL’Oratorio in Curva. L’anno scorso poi, tanti piccoli giocatori in erba appartenenti alle varie scuole calcio presenti sul territorio salentino si sono emozionati calpestando il prato del “Via del Mare“, entrando negli spogliatoi e nella sala stampa dell’impianto sportivo leccese con l’iniziativa intitolata “Visita allo stadio organizzata dall’associazione “Noi Lecce“. Secondo accreditate indiscrezioni, la simpatica iniziativa sarebbe ormai quasi pronta a ripartire presto.

Ogni volta che inizia il campionato, il Lecce è pronto a venire incontro a disabili e disagiati: circa 150 tessere vengono emesse a titolo gratuito a favore dei disabili con accompagnatore, mentre i disoccupati di tutto il Salento hanno diritto a accrediti gratuiti su richiesta ufficiale sul sito della società stessa. Anche il servizio di ambulanza e assistenza sanitaria non ha nulla a che vedere con le logiche di mercato ma è frutto di una lodevole attività di volontariato: l’associazione “Emergenza Salento” garantisce di gara in gara la presenza dell’ambulanza e dei 10 infermieri.

actionaid e sportSul motto robinhoodiano “rubare ai ricchi per dare ai poveri” è nata inoltre la collaborazione tra il Lecce e l’associazione umanitaria internazionale “Actionaid”, impegnata nella lotta alla fame ed alla povertà nel mondo. Il sodalizio giallorosso ha deciso di patrocinare il progetto “Dai mondiali di calcio 2014, alle Olimpiadi 2016” che mira a fare dello sport un mezzo di riscatto e di reale integrazione sociale.

Non va poi dimenticato il supporto offerto dai tesserati del club salentino a sostegno dell’associazioneImbriani non mollare“, che ha lo scopo di diffondere i valori della lealtà sportiva e della lotta al razzismo, che hanno contraddistinto la figura del compianto Carmelo Imbriani, scomparso all’età di soli 37 anni perché affetto dal morbo di Hodgkin.

Spostandoci nell’ambito delle iniziative meno istituzionali e più strettamente legate al tifo, gli Ultrà Lecce si sono mossi in maniera eccezionale quando, in trasferta a Benevento nel settembre dello scorso anno, hanno donato beni di prima necessità alle famiglie della zona in piena emergenza abitativa. Più recentemente, tutto il popolo giallorosso si è stretto attorno agli alluvionati della Liguria: Willi Paliaga, moderatore del gruppo facebook “Lecce unica Fede”, si è fatto promotore di una raccolta fondi per inviare aiuti economici ai cugini genovesi.

Lerda Chini Abruzzese icebucketchallengeLo spirito di solidarietà giallorosso emerge anche nelle figure dei suoi calciatori più rappresentativi: nella scorsa estate, Davide Moscardelli si è simpaticamente prestato all’iniziativa pro-SLA dell’Ice Bucket Challenge e ha contribuito economicamente alla ricerca per la malattia con una donazione in denaro. Secchiate d’acqua dal sapore benefico anche per mister Franco Lerda e il suo vice Giacomo Chini, che resero pubblica la loro esibizione con un video su facebook di cui riproponiamo il link (LEGGI QUI).

C’è poi una bambina speciale che quando si tratta di umanità e fratellanza fa commuovere l’intero Salento: la piccola Giorgia Pagano, salentina affetta dalla rarissima sindrome di Berdon che lotta praticamente dalla nascita contro una disfunzione multi-organo riscontrata in sole 230 persone al mondo. Pochi giorni fa, Giorgia ha subito un delicato intervento all’intestino e, così, il centrocampista del Lecce Alessandro Carrozza ha deciso di dedicarle gol e vittoria al termine del successo di Salerno propiziato da una sua rete. Al suo nome si è dimostrata altamente sensibile tutta la comunità giallorossa, protagonista in questi anni di molteplici attestati di incoraggiamento per la sfortunata: in occasione di un Lecce-Padova del 2009, ad esempio, venne donato alla sua famiglia un euro per ogni biglietto venduto e, nel corso della stessa gara, venne esposto uno striscione in Curva Nord che recitava: “Forza piccola Giorgia, la Nord è con te”. Nel suo piccolo, magari, Giorgia ringrazia e promette un giorno di venire a tifare Lecce nella “sua” curva: allora, non si stupisca se per una volta i cuori giallorossi batteranno per qualcosa che non è il Lecce. Potere della solidarietà.

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