Antonio Tesoro in giacca
Il D.S. del Lecce, Antonio Tesoro

LECCE (di M. Cassone) – È arrivato in Sala Stampa felice e raggiante il diesse del Lecce Antonio Tesoro; oltre al suo sorriso più bello, indossava la giacca degli appuntamenti importanti così come sottolinea subito:

“Per me oggi è un giorno particolare, sono qui per presentarvi due acquisti molto importanti, per questo ho messo la giacca (sorride, ndr)esordisce così il diesse – È un momento solenne il mio: sia Filipe, che Mannini saranno il nostro valore aggiunto, ci daranno una grossa mano per raggiungere l’obiettivo comune. Presentarli è difficile perché entrambi hanno una loro storia, quest’affermazione può sembrare retorica, ma è così. Mannini, che ha giocato anche in Champions, arriva qui nel massimo splendore della sua carriera; ha 30 anni, 31 li compirà il 25 ottobre, ed un calciatore a quest’età è alla giusta maturazione, non è vero che sia vecchio. Lui è stata la prima scelta, checché ne dica Negro. Io lo volevo per la B perché, vedendolo giocare a Pisa negli ultimi sei mesi, ero convinto che questa categoria per lui possa essere solo una parentesi. Merita serie ben superiori. Poi ho visto che si era calato nella mentalità della Lega Pro, ha dato tanto ed è nel pieno del suo vigore fisico. È un jolly che può giocare in tutti i moduli; sono molto felice di averlo portato a Lecce e di esserci riuscito ora, pensavo potesse essere un colpo del mercato di riparazione”.

Antonio Tesoro, altrettanto orgoglioso, ha poi parlato di Filipe Gomes: “Filipe è stato sempre un mio pallino, l’ho seguito quando avevo l’incarico nel Como, poi lui andò a Varese facendo cose egregie. Può giocare in tutti i ruoli di centrocampo, a due ed a tre e per noi, quest’anno, ricoprirà un ruolo molto importante”.

Antonio Tesoro, Mannini e Filipe Gomes
Antonio Tesoro, Daniele Mannini e Filipe Gomes

Il diesse, conclude il suo intervento in conferenza stampa facendo il punto della situazione complessiva sul mercato: “Sono soddisfatto del mercato che ho condotto. Non mi è rimasto nessun groppo in gola quest’anno e sono riuscito a raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissato. Il mio personale bilancio complessivo del mercato è più che positivo. Questa squadra ha una rosa importante, ben assortita e senza lacune. Dopo aver confermato il gruppo dell’anno scorso, lo abbiamo completato con giocatori molto bravi. Poi la parola finale tocca al campo e tutti sanno che il Girone C sarà più difficile che il torneo dello scorso anno, perciò invito tutti a rivalutare anche il punticino negli eventuali pareggi che otterremo. Nel nostro girone ci sono 8-10 squadre ben attrezzate”.

Il direttore Tesoro chiude ritornando sui due nuovi pupilli giallorossi: “Mannini e Filipe sono giocatori che arrivano e che abbiamo ingaggiato in prospettiva. Mannini ha un contratto biennale, mentre Filipe arriva in prestito con obbligo di riscatto in caso di B. E se dovesse accadere, come mi auguro, avrà un contratto quadriennale (compreso quest’anno). Ora servono impegno ed umiltà; tutti devono saper accettare le scelte dell’allenatore nel turn-over. Dal punto di vista societario, bisogna stare sempre sul pezzo, così come si suol dire, mantenendo la giusta empatia con la squadra. Serve l’unione di intenti come l’anno scorso. Perdere due finali play-off avrebbe ammazzato anche un toro, ma noi no, siamo ancora qui e più forti di prima”.

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