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Lerda, leccezionale.itLECCE (di Carmen Tommasi) – Dentro o fuori. Quella di domani contro il Benevento sarà una di quelle partite in cui ci si gioca una stagione intera, in cui il margine d’errore deve essere ridotto a zero e l’attenzione deve essere massima. Alla vigilia della semifinale di ritorno playoff, in programma domani alle 16:00 al “Via del Mare”, il tecnico Franco Lerda, squalificato, non sarà in panchina a guidare il suo Lecce, ma è come se ci fosse, perché in settimana l’ex Toro non ha lasciato, come sempre, nulla al caso: ”Domani ci affidiamo alle nostre certezze, anche perchè la mia squadra ha sempre reagito bene alle difficoltà che ha incontrato. In una gara da dentro o fuori i margini di errore –spiega l’allenatore piemontese- devono essere pari a zero, o ti puoi permettere di sbagliare pochissimo perché anche un singolo episodio può essere determinante. Per questo dico che bisogna prestare la massima attenzione.”  

Cosa darebbe in cambio per poter essere domani in panchina a guidare come sempre la sua squadra?

“Sinceramente a cosa dare in cambio non ci ho pensato, ma mi dispiace molto per la giornata di squalifica che dovrò scontare proprio domani. Non meritavo di essere squalificato e non lo trovo giusto, perché non ho fatto quello che mi è stato contestato, non ho bestemmiato. Abbiamo fatto ricorso, ma non è stato accettato. In panchina ci sarà il mio collaboratore, Giacomo Chini, che è bravo, è preparato, sa leggere e interpretare a dovere le varie situazioni di gioco. Ha la mia totale fiducia e quella dei ragazzi, senza di me non perderemo nulla. Rimane, però, il mio rammarico perché a me piace partecipare dalla panchina e invece non potrò stare vicino ai miei ragazzi”.  

Com’è proseguita la vostra settimana di lavoro in vista della gara contro gli uomini di Brini?

“Questa settimana di lavoro è filata liscia ed è andata molto bene, anche se poi l’approccio alla partita non lo puoi verificare durante gli allenamenti. Puoi mantenere alta la concentrazione e l’attenzione, ma l’adrenalina pre-gara è difficile da allenare. In più, sono convinto che i nostri supporters ci daranno una mano. La partita l’abbiamo preparata bene, nei minimi dettagli e sappiamo cosa fare”. 

Cosa la spaventa maggiormente del Benevento?

“Giocano sempre allo stesso modo (con il modulo 4-2-3-1, ndr), ma magari domani cambiano qualche interprete. Verranno qui per ricompattarsi e poi ripartire in contropiede. Se ho dubbi di formazione? Qualche dubbio c’è sempre, ma quelli che scenderanno in campo dal 1’, più i tre che subentreranno più ho meno ci sono. Questi ultimi sono poi quelli che devono determinare l’incontro, sia sotto l’aspetto atletico che mentale. Loro sono quelli che determinano il destino del match, lo dico sempre”.

Quale sarà il vostro approccio alla gara che può essere considerata, dopo il risultato di 1-1 dell’andata, una partita secca?

“Non bisogna mai andare allo sbaraglio, poi in certe partite ci sono degli episodi che ti tolgono l’equilibrio. Questa è una gara dal dentro o fuori, bisogna sempre tenere tutto sotto controllo, in match come questi bisogna ridurre il margine di errore a zero, dobbiamo sbagliare poco. Massima attenzione in tutto. Da Benevento dicono che loro soffriranno meno il caldo? Lascio che lo credano (sorride, ndr)“.

 

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