Per “tardività” il giudice monocratico di Bari, Valeria Spagnoletti ha rigettato la richiesta di costituzione come parte civile da parte della Figc nel processo sul presunto derby combinato tra Bari e Lecce di serie A dello scorso 15 maggio 2011 il quale, secondo la Procura, fu “comprato” dal Lecce per la somma di 230mila euro.

Imputati di frode sportiva risultano l’ex presidente dell’U.S. Lecce, Pierandrea Semeraro, l’imprenditore Carlo Quarta e Marcello Di Lorenzo, amico dell’ex calciatore del Bari Andrea Masiello, che sarà ascoltato il prossimo 28 marzo.

Il giudice, accogliendo le eccezioni presentate dal pubblico ministero, dalle altre parti civili costituite (oltre 200 tifosi del Bari e del Lecce e la Confconsumatori) e dai difensori degli imputati, con riferimento in modo particolare ai processi della giustizia sportiva basati proprio sugli atti dei procedimenti penali in corso, ha rigettato la richiesta della Federazione italiana giuoco calcio ritenendo, sostanzialmente, che la Federazione “era a conoscenza del processo.

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