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Le pagelle: migliore in campo la Curva Nord

Pagelle (2)LECCE (di M. Cassone) – E’ stata la vittoria più bella della stagione (per ora) quella contro la Salernitana; una vittoria acquisita con il cuore, la grinta, la tecnica e quel “quid” in più che si chiama gruppo. Come vero è che questa vittoria è da dedicare alla meravigliosa Curva Nord che per 94 minuti, ininterrottamente, ha incitato i propri beniamini. Ecco, oggi, nelle pagelle vogliamo aggiungere anche la Curva Nord che merita 10, per la pazienza, il calore ed il colore. Indubbiamente è stata l’uomo in più.

Petrachi 6,5: normale amministrazione per il portiere di Melendugno, a cui diamo il mezzo voto in più per il grande intervento che al minuto 8 compie in uscita su Mancini, rimediando “all’orrore” commesso da Amodio.

Sales 6: vogliamo essere buoni perché la vittoria è di tutta la squadra ed anche a Sales diamo un qualcosina in più; a tratti, però, è sembrato un pesce fuor d’acqua alla ricerca di una fontana, deve cercare e trovare sicurezza. (dal 60°) D’Ambrosio 6,5: entra in partita con il piede giusto dimostrando di avere qualcosina in più rispetto al compagno che ha sostituito.

Lopez 7: averlo in Lega Pro è un lusso che solo il Lecce può permettersi. Su quella fascia corre più d’un treno ad alta velocità e incute timore agli avversari ai quali non risparmia mai la sportellata giusta al momento opportuno. Guerriero.

Papini 6,5: quantità e qualità a centrocampo, ha testa, occhio e piede, con lui in buone condizioni il Lecce ha una marcia in più. (dal 73°) Zigoni 6: entra con il coltello tra i denti e ci crede, lotta su ogni pallone.

Diniz 6: anche con il brasiliano vogliamo essere buoni e gli concediamo mezzo punto in più, non sarebbe generoso dare l’insufficienza ad uno dei protagonisti di questa bella vittoria. Oggi comunque è stato meno sicuro che in altre gare. Cresce comunque l’intesa con Vinetot.

Vinetot 7: è da un po’ di tempo che cerca il gol; oggi è suo il pareggio: ci crede e lo ottiene. In netta crescita rispetto ad altre gare in cui non aveva convinto.

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Bogliacino esulta dopo il gol vittoria

Ferreira Pinto 6: ordinato, possente e, se non fosse stato per una zolla maligna, sarebbe riuscito anche a segnare un gol. Gradevole.

Amodio 6: sul voto incide molto l’errore che dopo 8 minuti poteva regalare il gol ai granata. Comunque, sbavatura a parte, a centrocampo è sempre una sicurezza.

Bogliacino 8: calciatore di categoria superiore, gioca con il goniometro ai piedi ed il contagiri in testa, preciso, mai domo e… regala la vittoria più bella di quest’anno al Lecce. Mago.

Miccoli 6: anche quando sta fermo è pericoloso. Basta una punizione, un lancio ed è fatta. Incute terrore agli avversari. Non stava bene fisicamente, ha iniziato a toccarsi la coscia già dopo pochi minuti. (dal 46°) Beretta 6,5: il suo ingresso in campo concede maggior peso all’attacco ed è sempre presente, tocca tutti i palloni di tutte le offensive leccesi. Merita più spazio.

Doumbia 7: un missile dai piedi buoni. Antonio Tesoro lo ha voluto, aspettato ed acquistato, anche lui è un calciatore di categoria superiore.

Lerda 8: febbricitante va comunque in panchina e incita i suoi fino alla fine, ci crede, azzecca tutto ed è come se fosse in campo. Sbraita contro Petrachi quando chiede la sostituzione e lo lascia in campo. Oramai questa squadra è a sua immagine e somiglianza. Gladiatore.

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