stadio chiusoLECCE (di Italo Aromolo) – Nel calcio, l’improvviso rinvio di una partita è sempre un qualcosa che, nel bene o nel male, influisce sul  rendimento futuro delle formazioni coinvolte, alterando quei complessi equilibri psico-fisici che determinano lo stato di forma di una squadra. Da un lato, la sosta può essere provvidenziale per migliorare la condizione atletica di un gruppo, per recuperare i giocatori infortunati e per affinare schemi e dettami tattici del mister. Dall’altro, il riposo forzato, oltre a far slittare le squalifiche, può sfasare il programma di lavoro settimanale, comportando tra i calciatori qualche calo di tensione di troppo dovuto all’assenza di impegni incombenti.

Nel corso degli ultimi campionati, il Lecce è andato incontro più di una volta ad inaspettati rinvii delle proprie gare, che inevitabilmente hanno condizionato le partite successive allo stop: Nocerina-Lecce, che il Prefetto di Salerno ha rinviato a data da destinarsi per motivi di ordine pubblico, è soltanto l’ultimo di una serie di incontri i cui rinvii hanno costretto i giallorossi a fermarsi sul più bello del proprio cammino stagionale. Cerchiamo di ripercorrere queste gare, tra il serio dei reali effetti che un turno di pausa forzata può avere avuto sulla formazione salentina ed il faceto di quelle che spesso non sono altro che semplici coincidenze della cabala.

cancelli chiusiLega Pro 2012/’13: la neve di Lumezzane ferma gli imbattibili di Lerda- Nel girone A dello scorso campionato di Lega Pro Prima Divisione, il lanciatissimo Lecce di mister Franco Lerda, al primo posto solitario del girone con 7 vittorie nelle prime 8 partite, si presentò sul campo del Lumezzane per la nona giornata del torneo, ma una violenta nevicata impedì la disputa del match. Da quella domenica iniziò un lungo momento di crisi di gioco e di risultati, che avrebbe portato alla conquista di soli 12 punti in 11 partite e al conseguente esonero di Lerda. Non sarà stata certamente una giornata di neve la causa di tutti i mali dello scorso anno, però è indicativo come una squadra fino ad allora rodata alla perfezione abbia iniziato a rallentare proprio in coincidenza di un rinvio non preventivato.

Serie A 2011/’12: vedi Napoli e poi..muori- Anche nella Serie A 2011/’12, all’imprevisto slittamento di una gara di campionato seguì un netto calo di rendimento da parte dei giallorossi, con esiti compromettenti l’obiettivo finale. Nell’aprile del  2012 il mondo del calcio pianse la perdita del centrocampista livornese Piermario Morosini, morto per un attacco cardiaco in un Pescara–Livorno durante un sabato di Serie B: come ovvia conseguenza, furono posticipate tutte le gare del giorno seguente. Il Lecce di Serse Cosmi, che a pochissime giornate dal termine viaggiava sulle ali dell’entusiasmo alla ricerca di un insperata rimonta-salvezza, avrebbe ospitato al “Via Del Mare” un Napoli ridotto al peggio, allora reduce da tre sconfitte consecutive e falcidiato da infortuni e squalifiche. Quel rinvio fu lo spartiacque tra una prima trance di girone di ritorno in cui il Lecce, mediaticamente già condannato a retrocedere, stupì gli occhi della Serie A conquistando 25 punti in 16 partite, e una parte finale di stagione in cui i giallorossi pagarono lo stress psico-fisico della rincorsa con un bottino di soli 2 punti nelle ultime 6 gare, fallendo anche le sfide più abbordabili come quelle interne contro Parma e Fiorentina. La gara contro il Napoli fu recuperata due settimane dopo e vide i rigenerati partenopei liquidare con un secco 2-0 i salentini, che sarebbero retrocessi a fine stagione.

numeri3Serie B 2006/’07: rinvio col Frosinone. Il Lecce di Zeman comincia a far flop- La cabala delle partite rinviate ci riporta alla Serie B 2006/’07 in cui spadroneggiavano Juventus, Napoli e Genoa: il Lecce allora guidato da Zdenek Zeman si rese protagonista di uno scoppiettante inizio di stagione, mantenendo la media di 2 punti a partita fino ai primi di novembre, quando la dirigenza salentina chiese a gran voce, ed ottenne, il rinvio dell’imminente gara contro il Frosinone per la convocazione di alcuni giallorossi nelle rispettive Nazionali. La notizia, giunta in versione ufficiale pochissimi giorni prima della partita, fu accolta come un gran successo in casa Lecce, ma segnò l’inizio di un periodo tutt’altro che vittorioso (10 punti in 13 partite) che si concluse con l’esonero del mister boemo poco prima di Natale.

Serie B 2009/’10 e Serie B 2007/’08: quando la sosta ha fatto bene- Negli ultimi anni, non sono mancati i casi in cui una turno di riposo obbligato è servito al Lecce per ricaricare le batterie e ripartire galvanizzato verso il raggiungimento degli obiettivi di stagione. Nelle prime giornate della Serie B 2009/’10, il Lecce di Gigi De Canio annaspava nelle acque di metà classifica dopo le pesanti sconfitte contro Frosinone (1-3) e Cittadella (0-3); furono sufficienti quindici giorni di riposo, dettati dal rinvio di un Reggina-Lecce per le gare delle nazionali, per riprendere la marcia con un filotto di ben 4 vittorie consecutive.

Nell’ottobre di due anni prima, soltanto dopo il rinvio di un Cesena-Lecce (posticipata per la tragica scomparsa del magazziniere giallorosso Antonio De Giorgi, colpito da un fulmine durante un allenamento), la corazzata allenata da mister Papadopulo uscì brillantemente da un periodo non particolarmente fortunato (5 punti in 5 partite) e macinò punti su punti verso la conquista della Serie A.

I campionati in cui la sosta ha portato grandi benefici alla squadra giallorossa si sono entrambi conclusi con una promozione nella categoria superiore: continuando sulla falsa riga della cabala dei numeri, se è vero che non c’è due senza tre…

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